LUNIGIANA — Numeri eccezionali, che riportano alla memoria le grandi ondate di maltempo che hanno segnato la Toscana negli ultimi decenni. L’ondata che ha colpito il comprensorio del Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha interessato con particolare forza la provincia di Massa-Carrara e soprattutto la Lunigiana, dove sono state registrate precipitazioni di intensità straordinaria.
Il dato più impressionante arriva da Bagnone, dove il pluviometro ha registrato nelle ultime 24 ore una cumulata di 352 millimetri di pioggia. Ma ancora più significativo è ciò che è accaduto in poche ore: oltre 300 millimetri sono caduti in appena quattro ore.
Una quantità d’acqua enorme, concentrata in un arco temporale brevissimo, che ha prodotto tempi di ritorno superiori ai 50 anni negli scenari considerati sulle 6, 12 e 24 ore. Valori che testimoniano la particolare eccezionalità dell’evento.
Durante la fase di piena, il torrente Bagnone, nel tratto di Villafranca, ha raggiunto i 4,4 metri, superando il secondo livello di guardia. L’enorme quantità d’acqua caduta ha messo sotto pressione l’intero reticolo idraulico della zona, con effetti particolarmente evidenti sui corsi d’acqua.
Situazione delicata anche ad Aulla, dove il Consorzio ha attivato le idrovore per favorire il deflusso delle acque e fronteggiare le portate eccezionali.
La perturbazione ha interessato pesantemente anche la Garfagnana e la Media Valle del Serchio. A Vagli sono stati misurati 159 millimetri, mentre a Camporgiano il dato ha raggiunto i 116 millimetri. Valori intorno ai 100 millimetri sono stati registrati anche tra Careggine e Villa Collemandina.
Più contenute, invece, le precipitazioni in Versilia, a Viareggio e nella Piana di Lucca, dove l’elemento più significativo è stato soprattutto il vento, con raffiche intense che hanno interessato l’intera fascia costiera.
Precipitazioni importanti hanno raggiunto anche la costa di Massa-Carrara, dove sono entrati in funzione gli impianti idrovori di Calatella e Bozzone, attivati per prevenire possibili criticità nelle aree maggiormente esposte dal punto di vista idraulico.
Per tutta la durata dell’emergenza il Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha mantenuto un presidio costante sul territorio, con tecnici e operai impegnati nelle verifiche del reticolo idraulico principale e minore e nel monitoraggio degli effetti delle precipitazioni.
In particolare, in Lunigiana, dove si sono concentrati i quantitativi più elevati e le situazioni più delicate, continueranno anche nelle prossime ore le verifiche sui corsi d’acqua. Sotto osservazione soprattutto i tratti che hanno ricevuto le portate maggiori e i punti considerati più vulnerabili.
Trecentocinquantadue millimetri a Bagnone in 24 ore, oltre 300 concentrati in quattro ore: un evento di portata eccezionale che ha messo a dura prova il territorio della Lunigiana.