ROSIGNANO MARITTIMO – Avrebbe rubato circa mille euro tra contanti ed effetti personali all’interno di un ristorante sul lungomare, ma a distanza di appena due settimane sarebbe tornato proprio nello stesso locale. Una coincidenza che gli è costata cara: un familiare del titolare lo ha riconosciuto, permettendo alla Polizia di identificarlo e segnalarlo alla Procura della Repubblica.
Il primo episodio risale alla mattinata del 5 agosto, quando l’uomo, approfittando della momentanea assenza di persone nel vano cucina, sarebbe entrato in azione all’interno dell’esercizio commerciale, impossessandosi di alcuni effetti personali e di denaro contante per un valore complessivo di circa 1.000 euro.
L’intera scena era stata però ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del ristorante. Le immagini, acquisite dagli agenti del Commissariato di Polizia di Rosignano Solvay, avevano permesso di ricostruire la dinamica del furto e di delineare le caratteristiche fisiche del presunto autore, fino a quel momento non conosciuto dagli investigatori.
La svolta è arrivata il 20 agosto. Un familiare del titolare dell’attività, mentre si trovava sul lungomare, ha riconosciuto in un uomo il soggetto immortalato dalle telecamere durante il furto.
L’uomo è stato seguito a distanza fino a quando, con una singolare coincidenza, si è diretto nuovamente verso lo stesso ristorante, entrando all’interno del magazzino. A quel punto è scattata la richiesta di intervento al Numero Unico di Emergenza 112.
Sul posto sono arrivati gli agenti del Commissariato di P.S. di Rosignano Solvay, che hanno rintracciato l’uomo all’interno del locale e lo hanno accompagnato negli uffici di Polizia per procedere agli accertamenti.
Gli investigatori hanno quindi effettuato un confronto tra le immagini registrate il giorno del furto e quelle relative al secondo episodio, acquisendo ulteriori elementi ritenuti utili per ricostruire la vicenda e attribuire un’identità al presunto responsabile.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno. Il furto, inizialmente denunciato contro ignoti, ha così un presunto autore identificato grazie alle immagini di videosorveglianza e al riconoscimento avvenuto proprio sul lungomare.