Loredana Bertè porta musica e emozioni all’ospedale Apuane: “Vi voglio bene”

MASSA – Una visita inattesa, capace di trasformare per qualche ora una sala d’ospedale in un luogo di emozione, musica e calore umano. È quella che, ieri, ha visto protagonista Loredana Bertè, arrivata all’ospedale Apuane di Massa per incontrare pazienti e personale del reparto di Oncologia.

La notizia della presenza della grande artista si è diffusa rapidamente all’interno della struttura e nella Sala della Musica si sono ritrovati pazienti, operatori e operatrici sanitarie, tutti pronti ad accoglierla.

Con la sua energia e quel carattere che da sempre la contraddistingue, Bertè ha salutato il pubblico e si è lasciata andare a un momento di autentica vicinanza.

“Queste cose si fanno raramente, ma sono davvero felice di essere qui. Vi voglio bene e spero che anche voi me ne vogliate”, ha detto l’artista, raccogliendo l’affetto e l’emozione dei presenti.

L’incontro è nato grazie all’iniziativa dell’associazione Donatori di musica, da anni impegnata a portare la musica negli ospedali come strumento capace di favorire il benessere psicofisico e creare un rapporto più umano ed empatico tra chi affronta la malattia e chi ogni giorno si prende cura dei pazienti.

Un valore sottolineato anche da Andrea Mambrini, direttore dell’Oncologia di Massa Carrara dell’Azienda USL Toscana nord ovest, che ha ricordato come la musica possa unire e avvicinare le persone, contribuendo a creare un clima di condivisione anche nei momenti più difficili del percorso di cura.

Bertè ha poi raccontato alcuni episodi della sua lunghissima carriera, rispondendo alle domande e alle curiosità dei presenti con grande disponibilità. Un incontro senza distanze, nel quale l’artista ha mostrato anche il lato più personale della propria storia.

Particolarmente emozionante il momento dedicato al ricordo della sorella Mia Martini. Nel parlarne, Loredana Bertè ha lasciato emergere un legame profondo, fatto di amore, dolore e memoria, ancora intensissimo nonostante gli anni trascorsi.

Per chi ogni giorno vive l’ospedale, da paziente o da operatore sanitario, è stato molto più di un semplice incontro con una grande artista. È stata una parentesi di leggerezza e umanità, capace di regalare sorrisi, emozioni e, soprattutto, un momento di speranza.

La musica, ancora una volta, ha trovato il modo di entrare in un luogo dove si combatte ogni giorno per la vita e di ricordare a tutti quanto possa essere importante, anche durante la cura, sentirsi semplicemente persone, insieme agli altri.

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