FIRENZE – Non è soltanto una questione di rendimento. Per molti proprietari immobiliari la scelta di destinare un appartamento alle locazioni brevi nasce soprattutto dal desiderio di avere maggiori garanzie e di ridurre i rischi legati agli affitti tradizionali.
A evidenziarlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence, secondo il quale le motivazioni dei proprietari stanno cambiando.
“Quando si parla di affitti si dà spesso per scontato che chi sceglie le locazioni brevi lo faccia esclusivamente per ottenere un rendimento maggiore. In realtà, per molti proprietari la motivazione principale è un’altra: sentirsi più tutelati”, spiega Fagnoni.
Nel confronto quotidiano con i proprietari, aggiunge, emerge infatti una preoccupazione ricorrente: il timore della morosità e dei tempi necessari per rientrare in possesso dell’immobile in caso di problemi.
“Molti non scelgono l’affitto breve perché rende di più, ma perché temono la morosità, i tempi molto lunghi necessari per rientrare in possesso dell’immobile e l’incertezza che ancora caratterizza le locazioni tradizionali”, sottolinea.
Secondo Fagnoni, quindi, il mercato immobiliare non può più essere letto soltanto attraverso il confronto tra i diversi rendimenti.
“Fino a qualche anno fa si guardava soprattutto al canone mensile o agli incassi. Oggi i proprietari valutano anche altri aspetti: quanto è facile gestire l’immobile, quanto tempo serve per recuperarlo in caso di problemi e quali garanzie offre il sistema. Sono fattori che incidono sempre di più sulle decisioni”.
Un tema che, secondo Property Managers Italia, dovrebbe avere un peso maggiore anche nelle politiche abitative. L’obiettivo, sostiene Fagnoni, dovrebbe essere quello di creare condizioni capaci di convincere più proprietari a mettere gli immobili sul mercato degli affitti.
“Se davvero si vuole aumentare l’offerta di case in affitto, bisogna creare condizioni che rendano i proprietari più sereni nel mettere il proprio immobile sul mercato. Rafforzare le tutele contro la morosità e ridurre i tempi di recupero degli immobili avrebbe probabilmente effetti molto più concreti sull’offerta abitativa di tante misure restrittive adottate negli ultimi anni”, conclude Fagnoni.
