MASSA – Tre cittadini stranieri con pesanti precedenti penali sono stati espulsi dall’Italia e accompagnati nei rispettivi Paesi d’origine. I provvedimenti, eseguiti nell’ultimo mese dalla Polizia di Stato, sono il risultato dell’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Massa Carrara, impegnato nei controlli e nelle procedure di allontanamento dei soggetti ritenuti più pericolosi per la sicurezza pubblica.
I tre sono stati accompagnati dagli agenti fino all’aeroporto di Bologna, dove sono stati imbarcati per il rimpatrio.
I primi due casi riguardano due cittadini tunisini, entrambi gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e rapina. Per uno dei due l’espulsione è stata eseguita subito dopo la scarcerazione. L’altro è stato invece rimpatriato dopo che, completate le procedure di identificazione, le autorità consolari tunisine hanno rilasciato la documentazione necessaria.
Il terzo provvedimento ha riguardato un cittadino marocchino di 32 anni, senza fissa dimora, destinatario di un’espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera. Nel suo curriculum giudiziario figurano diversi reati, tra cui spaccio continuato di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e lesioni aggravate.
A rendere particolarmente grave la sua posizione anche un episodio avvenuto recentemente. Il 32enne sarebbe stato infatti coinvolto in una violenta rissa con un connazionale, durante la quale avrebbe impugnato un coltello e lo avrebbe ferito. Un’aggressione scaturita, secondo quanto ricostruito, per futili motivi.
Per tutti e tre, dunque, gli uffici della Questura hanno proceduto con i provvedimenti di espulsione, dopo gli accertamenti e gli adempimenti previsti dalla normativa sull’immigrazione. Gli agenti li hanno poi scortati fino allo scalo di Bologna, dove si è concluso il percorso con il rimpatrio nei rispettivi Paesi di origine.
L’attività dell’Ufficio Immigrazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio predisposto dalla Questura di Massa Carrara. L’obiettivo, sottolinea la Polizia, è intervenire nei confronti degli stranieri che, per la gravità e la reiterazione delle condotte contestate, risultino incompatibili con la permanenza sul territorio nazionale e rappresentino un concreto elemento di rischio per la sicurezza della collettività.
