MASSA — Una discesa lungo un sentiero di montagna si è trasformata nella notte in una situazione di grave difficoltà per due giovani escursionisti, entrambi 21enni e originari della provincia di Firenze.
I due stavano percorrendo il sentiero 166, che segue la via di lizza “del Padulello” e collega il passo della Focolaccia con Resceto, quando hanno perso l’orientamento. Nel tentativo di proseguire si sono ritrovati in una zona impervia, caratterizzata da salti di roccia, rendendosi conto di non poter continuare in sicurezza.
A quel punto hanno avuto la prontezza di chiamare il Numero Unico di emergenza 112. Sono stati quindi attivati i Vigili del Fuoco, che hanno allertato a loro volta la Centrale 118 Alta Toscana e il Tecnico di Centrale Operativa.
La macchina dei soccorsi si è mossa immediatamente. Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco hanno raggiunto i due ragazzi intorno alle 00.15, individuandoli e mettendoli in sicurezza.
A rendere possibile l’intervento anche in condizioni di oscurità è stato il drone del Soccorso Alpino, dotato di termocamera e faro per l’illuminazione. Uno strumento che ha permesso ai tecnici di operare con maggiore precisione in un ambiente particolarmente difficile.
Per riportare i due giovani a valle è stato necessario utilizzare manovre tecniche e calate, indispensabili per superare i tratti più scoscesi e pericolosi del percorso.
L’intervento si è concluso soltanto alle 3 del mattino, con il rientro a valle dei soccorritori e dei due escursionisti.
Un’operazione che conferma ancora una volta quanto la tecnologia possa rivelarsi preziosa negli interventi in montagna. Gli UAS, i sistemi aeromobili senza equipaggio comunemente conosciuti come droni, vengono infatti utilizzati dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico come strumenti avanzati per la ricerca e il soccorso in ambienti montani e ostili, soprattutto quando visibilità e condizioni del terreno rendono particolarmente complesso raggiungere le persone in difficoltà.