PISA – Prima le fotografie del viaggio, le emozioni raccontate sui social e un itinerario attraverso Tibet e Nepal. Poi, improvvisamente, il silenzio. Luca Barachini, 52 anni, pisano, e la moglie Patrizia Marziale, della stessa età, risultano tra le persone di cui non si hanno più notizie dopo l’alluvione che ha devastato nei giorni scorsi la zona di confine tra Nepal e Tibet.
La coppia vive nel Canton Ticino, nei dintorni di Lugano, ma Barachini ha origini pisane e a Pisa ha compiuto una parte importante del proprio percorso di formazione. Dopo gli studi al liceo Dini, nel 2000 ha conseguito la laurea in Ingegneria all’Università di Pisa. La carriera professionale lo ha poi condotto lontano dalla Toscana.
Con la moglie aveva programmato un viaggio di circa dodici tappe, partendo da Lhasa e attraversando il territorio cinese fino alla regione dell’Everest, prima di entrare in Nepal e raggiungere Kathmandu.
Era un viaggio seguito anche attraverso i social da Patrizia. Il 22 agosto aveva condiviso un messaggio nel quale raccontava la felicità di quei giorni trascorsi accanto al marito. Un ricordo affidato alla rete appena quattro giorni prima dell’alluvione.
Poi sono arrivati i giorni più difficili. Nella zona attraversata dalla coppia i collegamenti sono diventati problematici e i familiari non sono più riusciti a mettersi in contatto con Patrizia.
Le informazioni sulla presenza dei turisti nell’area colpita restano inoltre in fase di verifica. Gli elenchi delle persone disperse possono essere aggiornati sulla base delle informazioni raccolte dalle autorità locali e dagli operatori che organizzavano gli spostamenti.
Una vita tra Pisa e la Svizzera
Barachini da anni lavora nel settore della consulenza e, secondo le informazioni diffuse dai media, ricopre un incarico dirigenziale nell’area Consumer & Digital di Deloitte.
Anche Patrizia ha una storia legata allo sport: è stata giocatrice di hockey. Insieme, i due erano soliti scegliere destinazioni diverse per le loro vacanze. Tra quelle visitate negli anni figurano New York, la Repubblica Dominicana e il Giappone.
Adesso le famiglie attendono notizie, mentre proseguono le verifiche per cercare di ricostruire gli spostamenti della coppia e comprendere che cosa sia accaduto nella regione investita dall’alluvione.