VIAREGGIO — Una violenta rissa, una decina di persone coinvolte e un giovane finito in ospedale con una grave lesione al torace provocata da un fendente sferrato con un cacciavite. È questo il drammatico episodio sul quale la Polizia di Stato ha fatto luce, arrivando a identificare e denunciare quattro cittadini stranieri, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare.
Gli investigatori del Commissariato di Viareggio hanno ricostruito la vicenda attraverso un paziente lavoro di acquisizione delle testimonianze e soprattutto grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in città. I quattro, di 36, 24 e 33 anni, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria e dovranno rispondere, a vario titolo, di rissa aggravata, lesioni personali gravissime e minacce.
La vicenda risale allo scorso 9 luglio, quando al numero unico di emergenza 112 arrivarono numerose segnalazioni per una rissa particolarmente violenta in pieno centro, nella zona compresa tra via Fratti, corso Garibaldi e piazza Pieri e Paolini. Le Volanti intervennero rapidamente, ma al loro arrivo i partecipanti si erano già allontanati.
La situazione, però, non era affatto conclusa. Poco dopo gli agenti ricevettero una segnalazione dal personale sanitario che si trovava in via Virgilio, dove era stato individuato il ferito più grave.
Si trattava di un giovane straniero nato nel 1999, che presentava ferite evidenti e particolarmente serie. Soccorso dal 118, venne trasportato d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Gli accertamenti medici evidenziarono uno pneumotorace, provocato da un fendente sferrato con un cacciavite. Il giovane venne quindi ricoverato con prognosi riservata.
Da quel momento sono scattate le indagini della Polizia di Stato per dare un volto ai partecipanti alla rissa e soprattutto individuare chi avesse colpito il giovane.
Un lavoro investigativo che ha permesso di mettere insieme diversi tasselli. Gli agenti hanno raccolto testimonianze, passato al setaccio le immagini delle telecamere cittadine e ricostruito gli spostamenti dei protagonisti prima e dopo l’aggressione.
Determinante è stato anche il lavoro della Polizia Scientifica, che ha incrociato i filmati della videosorveglianza con le informazioni provenienti dai varchi del sistema automatico di lettura delle targhe. Un’attività che ha consentito di individuare i veicoli utilizzati per allontanarsi dal luogo della rissa e, attraverso questi elementi, di risalire all’identità dei componenti del gruppo.
Al termine degli accertamenti, gli investigatori sono riusciti a individuare quattro persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, ritenute coinvolte, a vario titolo, nella violenta aggressione.
Per tutti è scattato il deferimento all’Autorità giudiziaria. Sarà ora la magistratura a valutare le singole responsabilità e la posizione di ciascuno degli indagati.