Francesco, 17 anni e il diabete: “L’8 settembre attraverserò a nuoto lo Stretto di Messina”

LUCCA – Diciassette anni, una grande passione per il nuoto e una sfida che lo porterà nelle acque dello Stretto di Messina. Si chiama Francesco Andreuccetti ed è un giovane lucchese con diabete di tipo 1. Martedì 8 settembre sarà tra i protagonisti della terza edizione della Traversata dello Stretto di Messina, un appuntamento che unisce sport, medicina e soprattutto la voglia di dimostrare che il diabete non deve diventare un limite.

La sua partecipazione è stata presentata nella sede della struttura di Diabetologia di Lucca e Valle del Serchio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, diretta dal dottor Alberto Di Carlo. Accanto a Francesco c’erano la madre, i medici che lo seguono e i rappresentanti dell’Associazione Lucchese Diabetici.

La traversata partirà dalla Calabria e porterà i partecipanti a misurarsi con una delle prove di nuoto in acque libere più suggestive e impegnative d’Italia. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e coinvolge persone con diabete, diabetologi, operatori sanitari e sostenitori.

L’obiettivo è anche quello di lanciare un messaggio preciso: il diabete non impedisce di praticare attività fisica, neppure ad alti livelli, quando la gestione della patologia è accompagnata da un adeguato percorso terapeutico, dalla tecnologia e dal supporto degli specialisti.

Per Francesco, però, quella dell’8 settembre sarà soprattutto una sfida personale.

“Il diabete non definisce i limiti di una persona”

Francesco convive con il diabete di tipo 1 da circa due anni ed è seguito dalla Diabetologia lucchese. In questi mesi ha affrontato un intenso percorso di allenamento, preparandosi con costanza alla traversata.

“Siamo orgogliosi di annunciare, per la prima volta, la partecipazione alla Traversata del diciassettenne Francesco Andreuccetti, da due anni affetto da diabete di tipo 1 e seguito dalla Diabetologia di Lucca”, hanno sottolineato i medici della struttura insieme ai rappresentanti dell’associazione.

Per chi lo ha accompagnato in questo percorso, la traversata rappresenta molto più di una gara. È “la dimostrazione del superamento di limiti, paure e pregiudizi” e la conferma che una diagnosi non può stabilire in anticipo ciò che una persona può o non può fare.

“Il diabete non definisce i limiti di una persona”, è il messaggio lanciato dall’équipe e dall’associazione a Francesco: “Forza Francesco, siamo tutti con te!”

La squadra che lo ha accompagnato fino allo Stretto

Dietro la sfida di Francesco c’è anche una squadra di persone che lo ha sostenuto durante la preparazione.

Per l’Azienda Usl Toscana nord ovest erano presenti la dottoressa Cristina Lencioni, insieme alle colleghe Ilaria Casadidio e Ilaria Cuccuru. Per l’Associazione Lucchese Diabetici è intervenuto il presidente Alessandro Tambellini, affiancato da Piero Masi e Rossano Pollacchi.

Fondamentale anche il lavoro svolto alla piscina Gymnic Club Lucca, dove Francesco si è allenato sotto la guida dell’allenatrice Valentina Terconi. A lei il giovane nuotatore riconosce il merito della preparazione tecnica, della dedizione e dell’incoraggiamento ricevuto in questi mesi.

Poi c’è il mare, altra grande passione di Francesco. Un legame alimentato anche dal gruppo di nuotatori amatoriali “Quelli del nuoto in mare”, della Rotatoria del Gabbiano di Livorno, con cui ha condiviso allenamenti, entusiasmo e passione per il nuoto in acque libere.

E infine la famiglia e gli amici, che Francesco ha voluto ringraziare per la vicinanza quotidiana.

Ogni bracciata sarà anche un grazie

Prima di affrontare lo Stretto, Francesco ha voluto dedicare un pensiero a tutte le persone che lo hanno accompagnato fino a questa importante prova.

Ai medici della Diabetologia e all’Associazione Lucchese Diabetici, che lo seguono e lo sostengono. Alla sua allenatrice e alla piscina Gymnic Club Lucca. Agli amici di “Quelli del nuoto in mare”, con i quali ha condiviso la passione per il mare.

E soprattutto alla sua famiglia, per quell’amore e quel sostegno che, giorno dopo giorno, gli hanno permesso di affrontare anche le difficoltà.

Un ringraziamento va inoltre agli amici e ai compagni della squadra di nuoto, agli amici del “Duilio” e al gruppo del Cda del campo d’animazione di Viareggio.

L’8 settembre, quando Francesco entrerà in acqua dalla sponda calabrese, tutto questo sarà con lui. E ogni bracciata nello Stretto sarà un piccolo passo verso l’altra riva, ma anche la testimonianza di una convinzione: avere il diabete non significa rinunciare ai propri sogni.

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