Premio Satira di Forte dei Marmi, Antonio Albanese, Leo Ortolani e Giulia Vecchio i vincitori

FORTE DEI MARMI – Tre nomi per raccontare, ancora una volta, la forza e l’ironia della satira italiana. Il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi, giunto alla sua 54ª edizione, ha scelto di assegnare i riconoscimenti ad Antonio Albanese, Leo Ortolani e Giulia Vecchio.

Ad Antonio Albanese va il premio per la sua straordinaria carriera nel mondo dello spettacolo, tra comicità, cinema, regia e scrittura. Un percorso capace di attraversare linguaggi diversi mantenendo sempre una forte impronta personale.

Per il fumetto il riconoscimento va invece a Leo Ortolani, il creatore di Rat-Man, personaggio diventato negli anni uno dei simboli più conosciuti del fumetto umoristico italiano.

Il premio per la parodia è stato assegnato a Giulia Vecchio, altra protagonista di questa edizione del riconoscimento dedicato alla satira.

Quest’anno il Premio cambia anche scenario. Dopo la tradizionale cornice della Capannina, resa celebre anche dal film “Sapore di mare” dei fratelli Vanzina, la manifestazione approda in piazza Garibaldi, tra il Fortino e il Quarto Platano.

Una scelta tutt’altro che casuale. Quel luogo richiama infatti una delle pagine più importanti della storia culturale di Forte dei Marmi: già dagli anni Venti, attorno ai tavoli del Caffè Roma, sotto l’ombra del celebre Quarto Platano, si ritrovavano pittori, scultori, scrittori, poeti, architetti e intellettuali.

Ed è proprio in questa lunga tradizione che si inserisce il Premio Satira, capace in oltre mezzo secolo di portare a Forte dei Marmi alcuni dei più importanti protagonisti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo.

L’elenco dei premiati racconta da solo la storia della manifestazione: da Achille Campanile a Corrado Guzzanti, Valerio Lundini ed Emanuela Fanelli, passando per Dino Risi, Paolo Villaggio, Carlo Verdone e Nanni Moretti. E ancora Renzo Arbore, Gigi Proietti, Fiorello e Roberto Benigni.

Nel fumetto hanno ricevuto il riconoscimento autori come Altan, Sergio Staino, Tullio Pericoli, Zerocalcare, Makkox, Fumettibrutti e Maicol & Mirco.

Tra gli scrittori premiati figurano nomi come Leonardo Sciascia, Fruttero e Lucentini, Alberto Arbasino, Giuseppe Pontiggia e Andrea Camilleri, mentre nel giornalismo spiccano Indro Montanelli, Enzo Biagi, Filippo Ceccarelli, Marco Damilano, Curzio Maltese, Stefano Bartezzaghi, Guia Soncini e Mattia Feltri.

Una storia che ha oltrepassato anche i confini italiani, con riconoscimenti internazionali assegnati, tra gli altri, a Mikhail Zlatkovsky, Gore Vidal, Fran Lebowitz, Liza Donnelly, Plantu e Jules Feiffer.

Nel lungo elenco non mancano nemmeno alcune delle testate satiriche più importanti, da Le Canard Enchaîné a Charlie Hebdo, fino a Linus, Il Male, Cuore, Comix e Il Vernacoliere.

Perché il Premio Satira non riguarda soltanto la carta stampata. La sua idea di satira attraversa letteratura, giornalismo, televisione, teatro, cinema, arte e musica, arrivando oggi anche ai social network e ai podcast.

Una forma di critica che trova nell’umorismo il proprio strumento e che, per essere davvero satira, deve saper essere al tempo stesso feroce e capace di far ridere.

Un concetto espresso magistralmente da Leonardo Sciascia proprio in occasione del ritiro del suo premio: “la satira è il luogo di confine tra la letteratura, il potere e la gente”.

“Il Premio Satira – sottolinea il sindaco Bruno Murzi – è parte della storia culturale di Forte dei Marmi e questa cornice meravigliosa richiama l’importanza storica di una piazza sulla quale si sono affacciati alcuni tra i più grandi artisti del Novecento”.

“Auspico – aggiunge il sindaco – che si possa continuare a leggere il presente con libertà, intelligenza e ironia, come la storia di questo Premio ci insegna”.

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