FIRENZE / SQUINZANO — Dopo l’autopsia, la salma di Lorena Isceri è stata riconsegnata ai familiari e ha fatto ritorno nella sua terra d’origine. Oggi, a Squinzano, nel Barese, la comunità si prepara a dare l’ultimo saluto alla 45enne, vittima del femminicidio avvenuto nei giorni scorsi lungo l’autostrada A1.
I funerali saranno celebrati nel pomeriggio nella chiesa di Maria Regina, un luogo particolarmente significativo per la famiglia: è infatti la stessa chiesa nella quale Lorena era stata battezzata.
La donna, che da tempo viveva e lavorava a Firenze, è stata uccisa dall’ex compagno Federico Vella. Secondo la ricostruzione al vaglio degli investigatori, l’uomo l’avrebbe fatta precipitare ancora viva da un cavalcavia sull’A1, nel territorio del Mugello. Successivamente anche Vella si sarebbe tolto la vita lanciandosi dallo stesso viadotto.
Sul corpo di Lorena sono stati effettuati gli accertamenti autoptici disposti nell’ambito dell’inchiesta. Terminati gli esami, la salma è stata quindi messa a disposizione della famiglia per consentire lo svolgimento delle esequie.
Proseguono intanto gli accertamenti sulla morte dell’uomo. Anche sul corpo di Vella è stata eseguita l’ispezione medico-legale, mentre per completare il quadro investigativo saranno necessari gli esami tossicologici, i cui risultati sono attesi entro i tempi previsti.
Tra gli elementi emersi nell’inchiesta c’è anche il fatto che Vella fosse seguito da circa quindici anni da uno psichiatra.
Intanto Firenze ha già ricordato Lorena. Nei giorni scorsi, sotto l’abitazione della 45enne, si è svolta una fiaccolata alla quale hanno partecipato cittadini e rappresentanti delle istituzioni, insieme alla madre della vittima.
Anche il Consiglio regionale della Toscana ha voluto rendere omaggio alla donna con un minuto di silenzio all’apertura della seduta.
Oggi, a Squinzano, sarà invece il momento del dolore privato della famiglia e dell’ultimo saluto a Lorena, nella chiesa dove era iniziata la sua vita.