West Nile Virus, 17 casi confermati nella Asl Toscana sud est

Sono 12 sulla provincia di Arezzo e 5 su quella di Grosseto dall’inizio della stagione estiva. La situazione resta sotto sorveglianza del Dipartimento di Prevenzione di concerto con i Comuni coinvolti_Dall’inizio della stagione estiva sono 17 i casi confermati autoctoni di West Nile Virus nei territori della Asl Toscana sud est. In particolare sono 12 quelli confermati in provincia di Arezzo e 5 in provincia di Grosseto. A seguito della notifica dei casi, il Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est, di concerto con i Comuni coinvolti, ha avviato un’inchiesta epidemiologica per individuare i più probabili luoghi di esposizione. Contestualmente è stata rafforzata l’attività di ricerca ed eliminazione dei focolai larvali e di trattamento nei ristagni non rimovibili. In base all’evoluzione dei casi, nel rispetto della norma, sarà valutata anche l’attivazione di interventi straordinari verso zanzare adulte.*Che cos’è il West Nile Virus*Il West Nile Virus è un’infezione trasmessa dalle punture di zanzare del genere Culex (zanzara classica), che si infettano pungendo uccelli selvatici, serbatoio naturale del virus. La malattia non si trasmette da persona a persona e l’uomo, così come i cavalli e altri mammiferi, rappresenta un ospite finale che non contribuisce alla diffusione del virus.Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica. Circa il 20% delle persone può sviluppare sintomi lievi come febbre, mal di testa, nausea o sfoghi cutanei. Solo in una piccolissima percentuale (meno dell’1%) si manifestano forme neuroinvasive più gravi , soprattutto negli anziani o nei soggetti fragili.*Le misure di prevenzione*La Asl Toscana sud est ha disposto un rafforzamento delle attività di controllo delle zanzare attraverso interventi di eliminazione dei focolai larvali e trattamenti larvicidi nelle aree non rimovibili, come tombini o fognature. Non sono invece previsti interventi straordinari con trattamenti adulticidi, in quanto non necessari nei casi isolati e in aree rurali o poco urbanizzate.La collaborazione dei cittadini è fondamentale. Si raccomanda di:* Eliminare o svuotare regolarmente sottovasi, secchi, bidoni e contenitori che possono raccogliere acqua piovana.* Coprire con coperchi o zanzariere serbatoi e cisterne.* Cambiare spesso l’acqua delle ciotole degli animali e delle vasche ornamentali.* Tenere pulite grondaie e tombini, evitando ristagni.* Utilizzare prodotti larvicidi nei ristagni non eliminabili.* Curare giardini e aree verdi, rimuovendo sfalci e vegetazione in eccesso.* Proteggersi con zanzariere alle finestre e, se necessario, con repellenti cutanei.Parallelamente, saranno intensificate anche le attività di sorveglianza veterinaria sui cavalli e quelle di monitoraggio dell’avifauna selvatica, al fine di seguire l’andamento della circolazione virale nel territorio. La partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale, per questo la Asl Toscana sud est raccomanda semplici azioni quotidiane per ridurre i focolai di zanzare e salvaguardare la salute collettiva.

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