VIAREGGIO – Il Carnevale di Viareggio saluta e ricorda Emma Bonino, deceduta ieri, figura che ha attraversato decenni della storia italiana con il suo impegno per la libertà, i diritti civili e la partecipazione alla vita pubblica.
E lo fa attraverso una delle immagini più significative della sua storia recente: “Freedom”, il carro allegorico di seconda categoria firmato da Priscilla Borri nel 2019.
Un’opera che, già allora, aveva scelto di mettere al centro un valore universale e profondamente umano: la libertà. Una parola che nel tempo è diventata anche una delle chiavi per leggere l’impegno pubblico di Emma Bonino, protagonista di tante battaglie sui diritti e sulle libertà individuali.
Il Carnevale, con il suo linguaggio fatto di cartapesta, satira e grandi allegorie, torna così a ricordare una donna che ha fatto della libertà di scelta, della difesa dei diritti e dell’impegno civile una parte essenziale della propria storia.
“Freedom” appartiene alla memoria del Carnevale di Viareggio e oggi assume un significato particolare. Quel titolo, quella rappresentazione, quella scelta artistica del 2019 diventano infatti un modo per rendere omaggio a una figura che ha dedicato una vita alle proprie convinzioni, anche quando questo ha significato affrontare battaglie difficili e spesso controcorrente.
È anche questo il senso della memoria affidata al Carnevale: raccontare attraverso le sue opere persone, idee e valori capaci di andare oltre il momento in cui sono stati rappresentati.
E oggi, davanti a “Freedom”, il messaggio appare ancora più forte: la libertà non è soltanto una parola da scrivere sulla cartapesta, ma un valore da difendere e riaffermare ogni giorno.
Il Carnevale di Viareggio ricorda così Emma Bonino attraverso un’immagine nata sette anni fa, ma ancora capace di parlare al presente. Una grande allegoria dedicata alla libertà per salutare una donna che di quella stessa parola ha fatto una scelta di vita.