VIAREGGIO – Fare Viareggio torna a chiedere chiarezza sulla situazione economica della Fondazione Festival Pucciniano e punta l’attenzione sui contributi pubblici destinati alla manifestazione. Al centro della presa di posizione c’è la decisione della Giunta comunale di anticipare 300mila euro sul contributo relativo al 2026, dopo che nel 2025 il Comune avrebbe destinato al Festival oltre 2,5 milioni. Secondo Fare Viareggio, la questione non riguarda soltanto l’entità delle somme, ma soprattutto le ragioni che hanno portato alla richiesta dell’anticipo. Il movimento politico chiede quindi che vengano resi pubblici dati e documenti sulla situazione finanziaria della Fondazione, comprese le esigenze di liquidità che avrebbero determinato il nuovo stanziamento. Nel mirino finisce anche Fabrizio Miracolo, presidente della Fondazione Festival Pucciniano, che viene invitato da Fare Viareggio a illustrare alla città, alla luce dei risultati annunciati negli ultimi mesi, quale sia l’attuale situazione economica dell’ente. Fare Viareggio solleva inoltre un interrogativo sul rapporto tra le risorse destinate al Pucciniano e quelle relative alla Fondazione Carnevale, chiedendo di conoscere quali contributi siano stati impegnati dall’amministrazione comunale e quali siano stati effettivamente erogati dopo la conclusione dell’ultima edizione del Carnevale.Un altro tema riguarda la proposta di conferire aree e terreni al fondo di dotazione. Per Fare Viareggio si tratta di un’operazione che interessa il patrimonio della Fondazione, ma che non equivale alla disponibilità immediata di liquidità. Da qui la richiesta di conoscere con precisione debiti, costi, disponibilità finanziarie e destinazione delle risorse pubbliche.La formazione politica interviene anche sulla vicenda di Villa Caproni, ricordando l’inaugurazione dei lavori sul tetto e sulle facciate e le successive dichiarazioni di Miracolo relative alle difficoltà che potrebbero mettere a rischio il completamento dell’intervento. Fare Viareggio chiede quindi di sapere quali ostacoli rimangano da superare, quali siano le responsabilità e quando i lavori potranno essere effettivamente conclusi. nLa richiesta complessiva è quella di avere una fotografia documentata dei conti del Festival, andando oltre gli annunci sui risultati ottenuti. “Gli incassi, da soli, non dimostrano l’equilibrio di una gestione”, sostiene Fare Viareggio, che chiude con una domanda rivolta all’amministrazione: quanto costa realmente il Festival Puccini e quanto ricade sulle casse pubbliche? Secondo il movimento, l’ultimo dato certo è rappresentato dai 300mila euro di anticipo deliberati dal Comune nei giorni scorsi.