Tumore al rene, all’ospedale Apuane la chirurgia si prepara con il modello 3D

MASSA – Dalla Tac alla ricostruzione tridimensionale dell’organo, per arrivare in sala operatoria con una mappa anatomica precisa e personalizzata. È la nuova tecnologia adottata dalla struttura di Urologia dell’ospedale Apuane, che ha iniziato a utilizzare un avanzato software di modellazione 3D nella pianificazione di interventi complessi per tumore del rene.

La tecnologia è stata già impiegata su un primo gruppo di pazienti sottoposti alla preparazione di interventi di nefrectomia parziale e radicale.

Il sistema trasforma le tradizionali immagini Tac in una ricostruzione tridimensionale ad alta precisione dell’anatomia del paziente, compresa la rete vascolare del rene. Il chirurgo può così studiare virtualmente l’organo prima dell’intervento, osservandolo da diverse angolazioni e analizzando nel dettaglio la posizione della massa tumorale rispetto ai principali rami arteriosi e venosi.

Un passaggio particolarmente importante negli interventi di nefrectomia parziale, quando l’obiettivo è rimuovere il tumore preservando quanto più possibile il tessuto renale sano. La conoscenza precisa della disposizione dei vasi consente infatti di programmare con maggiore accuratezza le fasi dell’intervento, soprattutto per quanto riguarda il controllo vascolare.

La modellazione tridimensionale permette inoltre di superare alcuni dei limiti legati alla tradizionale lettura delle immagini radiologiche bidimensionali, riducendo i tempi necessari per l’interpretazione dell’anatomia e consentendo di costruire una strategia chirurgica calibrata sul singolo paziente.

“La moderna chirurgia urologica non comincia quando il paziente entra in sala operatoria, ma nella fase di pianificazione”, spiegano il direttore della struttura di Urologia Andrea Di Benedetto e il referente del settore endoscopico Iacopo Meneghetti. “Strumenti avanzati come la modellazione 3D ci consentono di arrivare all’intervento con una mappa anatomica precisa e su misura. È la direzione verso una chirurgia sempre più personalizzata, con la tecnologia che è sempre più al servizio della massima precisione e della sicurezza delle cure”.

Per il direttore dell’ospedale Giuliano Biselli, l’introduzione di questo strumento rappresenta un ulteriore elemento di innovazione per la struttura apuana.

“L’ospedale Apuane si conferma una realtà all’avanguardia nel panorama regionale, capace di integrare tecnologie ad alta complessità nella pratica clinica quotidiana a beneficio della salute dei cittadini”, sottolinea Biselli.

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