VIAREGGIO – La Camera ha dato il via libera alla legge che istituisce a Viareggio il Museo per la memoria del disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità, con 242 voti favorevoli, e ora dovrà passare all’esame del Senato.
Un passaggio accolto con soddisfazione dal Partito Democratico, che rivendica l’origine dell’iniziativa parlamentare. La proposta di legge era stata infatti presentata nel 2023 dal deputato Marco Simiani, insieme ad altri parlamentari dem.
“È un passo avanti significativo”, sottolineano i deputati Pd della Toscana Emiliano Fossi, Marco Simiani, Marco Furfaro, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Cristian Di Sanzo, Laura Boldrini e Arturo Scotto, ricordando come il progetto sia stato successivamente sostenuto anche da altre forze politiche.
Il pensiero va innanzitutto all’associazione Il Mondo che Vorrei, ai familiari delle 32 vittime e alla comunità di Viareggio, che dal 2009 continuano a custodire la memoria della strage e a chiedere verità, giustizia e sicurezza.
Il Museo, nelle intenzioni dei promotori, non dovrà essere soltanto un luogo nel quale conservare documenti e testimonianze. Il progetto prevede infatti anche attività, laboratori, iniziative e percorsi rivolti alle scuole, con l’obiettivo di trasformare la memoria della tragedia in uno strumento di conoscenza e prevenzione.
Proprio sul futuro della struttura resta però aperto il nodo delle risorse. Il Pd sottolinea che i 50 mila euro l’anno previsti per il funzionamento non sono ritenuti sufficienti per garantire un Museo all’altezza della storia della strage e delle esigenze della Fondazione che dovrà gestirlo.
È una questione già sollevata da Simiani nelle scorse settimane. Il deputato aveva ricordato che la proposta originaria del Pd prevedeva 8 milioni di euro per la sede e 1 milione di euro l’anno per il funzionamento, mentre il testo arrivato all’approvazione della Camera prevede 4 milioni per la sede e 50 mila euro annui per il funzionamento dal 2029.
Da qui la richiesta al Senato di procedere rapidamente con l’iter, prima della conclusione della Legislatura, e al Governo di garantire risorse adeguate affinché il Museo possa essere realmente operativo.
Per i deputati democratici, la realizzazione della struttura significa dare un luogo alla memoria delle 32 persone morte nella strage ferroviaria di Viareggio e, allo stesso tempo, fare in modo che quella memoria continui a parlare alle nuove generazioni attraverso i temi della sicurezza del lavoro, della sicurezza ferroviaria e della prevenzione.
“Il Mondo che Vorrei e i familiari delle vittime hanno custodito per 17 anni una memoria che appartiene a tutta la comunità nazionale”, concludono i parlamentari Pd. Adesso il passaggio decisivo è al Senato, dove il provvedimento dovrà essere approvato definitivamente.
