Mozart incontra San Francesco: a Forte dei Marmi il concerto che unisce musica e spiritualità

FORTE DEI MARMI – La musica di Mozart incontra la spiritualità di San Francesco nella Chiesa di San Francesco di Forte dei Marmi, che domenica 4 ottobre alle 21 ospiterà Altissimu. San Francesco 800, ultimo appuntamento della rassegna dedicata al Santo patrono d’Italia promossa dalla Fondazione Villa Bertelli.

L’evento fa parte di Ceci n’est pas un Festival, il progetto culturale itinerante ideato da Orchestra Srl con la direzione artistica di Luca Fialdini, realizzato nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Al centro della serata ci sarà la parola di Francesco e la sua dimensione spirituale, attraverso un percorso musicale che mette in dialogo la tradizione francescana con il repertorio sacro di Wolfgang Amadeus Mozart. Spazio anche al celebre Cantico delle Creature, presentato in un nuovo arrangiamento scritto per l’occasione dalla compositrice Lidia De Migno.

A salire sul palco saranno il Coro Giovanile Toscano e l’Ensemble I Bei Legami, insieme al quartetto solistico formato dal soprano Sofia Borraccino, dal mezzosoprano Federica Calasso, dal tenore Leonardo Castellani e dal baritono Christopher Orsi. A dirigere sarà Pietro Consoloni.

Il programma partirà dal Divertimento per archi in re maggiore K 136 e proseguirà con l’Ave verum K 61 e il Laudate Dominum dai Vesperae Solennes de Confessore K 339, per arrivare alla Missa brevis in do maggiore K 220, conosciuta anche come Spatzenmesse, la “Messa dei passeri”.

È proprio questo uno degli elementi che lega, nel progetto artistico, Mozart alla figura di San Francesco. Come spiega Luca Fialdini, il punto di incontro è una comune dimensione mistica e contemplativa, alla quale si aggiunge il rapporto con la natura. Nella Spatzenmesse, infatti, alcuni passaggi affidati ai violini nel Sanctus richiamano il canto degli uccelli.

Particolare attenzione è riservata anche agli interpreti.

Pietro Consoloni, diplomato con lode in Composizione, Organo, Direzione di Coro e Direzione d’Orchestra, si è perfezionato al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e all’Accademia Chigiana di Siena. Nel corso della sua attività ha collaborato con realtà come I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e Orchestra Giovanile della Toscana, dirigendo concerti e produzioni operistiche in Italia e all’estero.

Dal 2016 è organista della Cattedrale Primaziale di Pisa, mentre dal 2025 è direttore stabile dell’Orchestra Giovanile della Toscana e direttore del Coro Giovanile Toscano. Nel giugno dello stesso anno ha diretto il Coro Giovanile Toscano al Palazzo del Quirinale, in occasione della Festa della Repubblica, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Fondato nel 2015 dall’Associazione Cori della Toscana, il Coro Giovanile Toscano nasce con l’obiettivo di promuovere tra i giovani la pratica corale di alto livello. L’attività comprende percorsi formativi, collaborazioni con importanti istituzioni musicali e valorizzazione del repertorio contemporaneo. Dal 2024 è diretto da Consoloni e ha ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali, partecipando anche a progetti promossi da Feniarco e a prime esecuzioni di opere di autori contemporanei.

L’Ensemble I Bei Legami, fondato nel 2014, riunisce musicisti specializzati nel repertorio vocale e strumentale, con una particolare attenzione alla musica sacra e cameristica. Nel corso degli anni è stato ospite, tra gli altri, della Sagra Musicale Lucchese, del Festival Toscano di Musica Antica e del Corsanico Festival Organistico, realizzando produzioni dedicate a Bach, Pergolesi, Mozart e Beethoven e progetti dedicati alla riscoperta del patrimonio musicale toscano.

Altissimu. San Francesco 800 rappresenta così anche il punto di arrivo della rassegna della Fondazione Villa Bertelli dedicata al patrono d’Italia, inserendosi in un progetto più ampio che nel 2026 attraversa Milano, Bologna, Forte dei Marmi e Roma.

Ceci n’est pas un Festival, infatti, nasce proprio per superare le categorie tradizionali del festival musicale, proponendo recital, musica da camera, musica sacra, masterclass e incontri professionali, oltre a nuove modalità di rapporto tra artisti, pubblico e istituzioni.

Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, vuole riportare la musica a una dimensione di prossimità, confronto e partecipazione, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro tra linguaggi, luoghi e pubblico.

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