VIAREGGIO- “È la vittoria della trasparenza e la sconfitta di chi avrebbe voluto, del tutto legittimamente ma in modo politicamente sbagliato, non compiere alcuna verifica“..
Così Federica Maineri, ricorrente davanti al Tar della Toscana sul risultato delle elezioni amministrative, commenta l’ordinanza con la quale il Tribunale ha disposto la verificazione delle schede in quattro sezioni.
Per Maineri, la decisione dei giudici amministrativi pone al centro la necessità di fare chiarezza: “La trasparenza è il veicolo per verificare se ci sia stata o meno lesione delle regole democratiche, che presidiano valori che non dovrebbero appartenere ad una sola parte politica”.
La ricorrente sottolinea quindi che era proprio questo l’obiettivo dell’iniziativa giudiziaria: “Era ciò che volevamo ed attenderemo con grande serenità gli esiti della verificazione”.
A spiegare il significato dell’ordinanza sono anche gli avvocati della ricorrente, Simone Leo e Stefano Genick, secondo i quali il provvedimento del Tar “conferma la serietà e la correttezza dell’iniziativa giudiziale intrapresa”.
I legali evidenziano che il Tribunale ha respinto le eccezioni di inammissibilità sollevate dal Comune e dai controinteressati e ha ritenuto che le censure presentate dalla ricorrente siano “potenzialmente idonee a condurre all’annullamento, in tutto o in parte, delle elezioni”. Da qui, secondo i legali, la sussistenza dell’interesse al ricorso.
Quanto alla verificazione, gli avvocati ricordano che era stata lasciata al Tribunale la valutazione sull’ambito dei controlli da effettuare. Il Tar ha quindi stabilito che in quattro sezioni sarà indispensabile la riapertura delle buste, ritenendo non possibili né sufficienti ricostruzioni di carattere presuntivo sull’origine delle irregolarità riscontrate.
“Il ricorso ha ottenuto il risultato che si era prefisso”, concludono i legali di Maineri.