Fare Viareggio: “Il mandato Grilli resta sotto verifica”

VIAREGGIO – Il ricorso sulle elezioni amministrative di Viareggio non si è concluso con una decisione definitiva. È questo il punto sul quale insiste Fare Viareggio dopo l’ordinanza del Tar della Toscana che ha disposto una verificazione su quattro sezioni elettorali, affidata al Prefetto di Lucca.

Il provvedimento riguarda le sezioni 17, 35, 60 e 61, individuate dal Tribunale tra quelle oggetto delle contestazioni contenute nel ricorso. Gli accertamenti dovranno concentrarsi sulla documentazione e sul materiale elettorale originale, per verificare alcune discrepanze relative, tra l’altro, alla consistenza e alla tracciabilità delle schede autenticate, non autenticate e utilizzate.

Il Tar ha precisato che, allo stato, le anomalie segnalate non costituiscono prova di un’alterazione delle operazioni di voto. Allo stesso tempo, secondo il Tribunale, alcuni elementi non possono essere chiariti con sufficiente certezza soltanto attraverso la documentazione già acquisita e richiedono quindi una verifica materiale.

È su questo passaggio che Fare Viareggio concentra la propria posizione. “Il ricorso sull’elezione non è stato respinto”, sostiene il gruppo, sottolineando che il Tribunale ha scelto di procedere con un’attività istruttoria prima di arrivare alla decisione definitiva.

Grilli è stata proclamata sindaca con 12.541 voti, contro i 12.381 ottenuti da Federica Maineri: una differenza di 160 voti. Il Tar ha quindi ritenuto necessario approfondire gli elementi contestati in quattro sezioni, senza estendere la verificazione alle altre sezioni indicate nel ricorso.

La Prefettura dovrà ora svolgere gli accertamenti entro 90 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza al verificatore, con il deposito della relazione nei successivi 20 giorni. Gli esiti della verificazione saranno poi esaminati dal Tribunale nella prossima udienza pubblica, fissata per il 24 febbraio 2027.

Da qui la richiesta politica di Fare Viareggio alla sindaca di riferire in Consiglio comunale sullo stato del contenzioso e, fino alla pronuncia definitiva, di valutare con particolare prudenza quelle scelte amministrative destinate a produrre effetti per gli anni futuri.

“Chi è stato eletto ha il dovere di amministrare. Ha anche il dovere di non raccontare alla città una solidità che le carte, per ora, non consentono di affermare”, sostiene il gruppo.

Fare Viareggio conclude quindi chiedendo che, fino alla definizione del procedimento, venga mantenuta alta l’attenzione sul contenzioso elettorale: “Fino al 24 febbraio la partita resta aperta, e chi governa farebbe bene a comportarsi di conseguenza”

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