LIVORNO – Controlli intensificati sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Livorno, impegnati in un servizio coordinato con diverse pattuglie delle Stazioni e il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile.
L’attività ha interessato in particolare i quartieri Shangai e Corea, le zone centrali di piazza Mazzini, piazza della Repubblica e piazza Garibaldi, oltre alle aree vicine a via del Larderel e piazza della Stazione. L’obiettivo era rafforzare la vigilanza nelle zone considerate più sensibili, prevenire i reati di strada e monitorare le aree maggiormente frequentate, anche per contrastare episodi di violenza e degrado.
Nel corso dei controlli è stato denunciato per ricettazione un 29enne di origine straniera, trovato in possesso di una borsa risultata rubata poco prima a un cittadino. L’uomo era stato fermato dai militari dopo aver attirato la loro attenzione per il comportamento particolarmente irrequieto e per alcuni precedenti a suo carico. Gli accertamenti hanno poi permesso di ricondurre la borsa a un furto avvenuto poco prima.
Altre due persone, entrambe di origine straniera, sono state denunciate per evasione. I due erano sottoposti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni di Livorno, ma al momento del controllo dei Carabinieri sono stati trovati fuori dal domicilio senza alcuna preventiva autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
Nei guai anche due giovani di 21 e 18 anni, denunciati per porto abusivo di armi. Durante il controllo della loro auto, i militari hanno trovato una mazza da baseball, un martello, uno sfollagente telescopico e una catena lunga oltre un metro.
Complessivamente, nel corso del servizio straordinario, i Carabinieri hanno controllato 68 persone e 32 veicoli. Non sono mancate le contestazioni al Codice della strada nei confronti di diversi automobilisti livornesi trovati alla guida senza essere in regola.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo e prevenzione che l’Arma sta portando avanti sul territorio della provincia di Livorno, con particolare attenzione alle zone di maggiore aggregazione e alle principali arterie cittadine.