PESCIA — È stato travolto a pochi passi dalla porta di casa e, poche ore dopo, è morto in ospedale. L’uomo, 50 anni a dicembre, non è sopravvissuto alle gravi conseguenze dell’incidente avvenuto mercoledì mattina in via Obizzi.
La Procura di Pistoia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e ha iscritto nel registro degli indagati una donna di 44 anni che si trovava alla guida del furgone coinvolto nell’incidente.
Il mezzo è stato posto sotto sequestro, mentre lunedì è prevista l’autopsia sulla salma di Villa. L’esame dovrà contribuire a chiarire le cause del decesso e fornire ulteriori elementi agli investigatori per ricostruire l’accaduto.
L’incidente si è verificato in via Obizzi, una strada particolarmente stretta e priva di marciapiedi, alle spalle di Palazzo del Vicario, tra via Cairoli e la Ruga degli Orlandi, a poca distanza dal centro cittadino.
La dinamica ancora da chiarire
Uno dei punti sui quali si concentrano gli accertamenti riguarda la posizione dell’uomo nel momento in cui è arrivato il furgone.
La vittima soffriva infatti di frequenti svenimenti. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che possa essere stato colto da un malore e sia finito sull’asfalto davanti all’ingresso della propria abitazione. Il furgone, impegnato nella manovra in una carreggiata molto angusta, potrebbe averlo urtato senza che la conducente riuscisse a vedere la sua presenza.
Si tratta però di una ricostruzione ancora da verificare. Saranno gli accertamenti della magistratura, insieme agli elementi tecnici e medico-legali, a stabilire l’esatta successione dei fatti.
I dubbi sui soccorsi
Sulla tragedia è intervenuto anche l’ amministratore di sostegno, e persona che gli era particolarmente vicina.
Secondo quanto riferito l’uomo era cosciente quando sono arrivati i soccorritori, ma accusava dolori molto forti. Aveva riportato lesioni al bacino e alla spalla, oltre a un grave trauma al torace.
L’amministratore di sostegno ha inoltre riferito che sul posto sarebbe arrivata un’ambulanza con due volontari, senza medico e infermiere, e che l’uomo sarebbe poi entrato al pronto soccorso in codice giallo.
L’amministratore si è interrogato sulla possibilità che un intervento sanitario in regime di maggiore urgenza avrebbe potuto incidere sull’esito della vicenda. Anche questo aspetto, se ritenuto rilevante, dovrà essere eventualmente valutato attraverso gli accertamenti degli organi competenti.
Il dolore di chi gli era vicino
La morte ha provocato grande dolore tra le persone che lo conoscevano: aveva perso la madre nel 2022 e viveva in una situazione di solitudine, con alcuni parenti lontani. Nel tempo aveva però costruito attorno a sé una rete di persone che gli erano vicine.
Era conosciuto per il suo carattere mite e socievole e la notizia della sua morte ha profondamente colpito la comunità.
Ora spetta alla Procura ricostruire ogni dettaglio di quella mattina: la posizione esatta di Villa, le modalità della manovra del furgone, il momento dell’impatto e le conseguenze delle lesioni.
L’autopsia prevista per lunedì sarà uno degli accertamenti fondamentali per fare piena luce sulle cause della morte e sulla dinamica della tragedia.