Pisa Book Festival, oggi il gran finale tra grandi autori, storia, IA e sport

PISA — Ultima giornata per il Pisa Book Festival, che domenica 4 ottobre chiude la sua ventiquattresima edizione con un programma ricco di appuntamenti. Narrativa italiana e internazionale, storia, intelligenza artificiale, educazione e sport saranno al centro degli incontri che accompagneranno il pubblico fino alla conclusione del salone dedicato all’editoria indipendente.

Tra i protagonisti più attesi ci sono Piergiorgio Pulixi, autore di Il fattore gatto (Marsilio), e Giancarlo De Cataldo, che chiuderà il programma di Giallissimo con la presentazione di Delitto in cornice. Un caso per il procuratore Manrico Spinori (Einaudi).

Uno dei percorsi più ricchi della giornata sarà quello ospitato a Palazzo Reale, con cinque appuntamenti dedicati alla storia.

Alle 11 Cristina Cagianelli, Vittoria Camelliti e Maria Chiara Favilla saranno protagoniste di Donne a Pisa tra arte e storia, un incontro dedicato a Beatrice di Toscana, Datuccia de’ Sardi e Mademoiselle de la Morinière, tre figure femminili legate alla città e raccontate attraverso storia, arte e memoria.

Alle 15 Pietro Finelli terrà la lectio magistralis La Repubblica romana nel Risorgimento italiano, dedicata a una delle esperienze politiche più significative dell’Ottocento.

Alle 16 sarà invece Ettore Cinnella a condurre il pubblico alle origini della civiltà ucraina con Rus’ di Kiev e Medioevo europeo: alle origini della civiltà ucraina. Un appuntamento particolarmente significativo nell’ambito del programma dedicato all’Ucraina, Paese ospite di questa edizione, che permetterà di approfondire le radici storiche del Paese e i suoi rapporti con l’Europa medievale.

Alle 17 Federigo Argentieri affronterà Il Patto Molotov-Ribbentrop e la Carta Atlantica, mettendo al centro due documenti fondamentali per comprendere gli equilibri internazionali del Novecento.

A chiudere il ciclo storico, alle 18, sarà Eugenio Giani, con una lectio magistralis dedicata alla Toscana di Carlo Lorenzini e di Pinocchio, per ripercorrere il contesto storico e culturale nel quale nacque uno dei personaggi più conosciuti della letteratura italiana.

La giornata proporrà anche un omaggio a Stefano Benni. Alle 12, Low Edizioni presenterà Storie da Bar Sport. Racconti per ricordare Stefano Benni, con la partecipazione di Giovanni Battista Menzani e Gabriele Dadati.

Alle 17, nell’Auditorium del Museo delle Navi Antiche, spazio alla letteratura spagnola contemporanea con Edurne Portela e José Ovejero, protagonisti della presentazione del romanzo Una bellezza terribile (Voland).

La mattinata sarà dedicata anche a due temi particolarmente attuali: intelligenza artificiale ed educazione.

Alle 10, Pisa University Press presenterà EmozionAbili. Intelligenza artificiale generativa tra emozioni, racconti e musica. Insieme all’autore Gian-Luigi Ferrari interverranno Giuseppina Sgandurra dell’Università di Pisa, Adriana De Cesare della Fondazione Sistema Toscana e Fosca Giannotti della Scuola Normale Superiore.

Sul fronte educativo, spazio a La scuola a colori. Per un’educazione femminista e decoloniale (Astarte). L’autrice Sara Rossetti dialogherà con Marta Galluzzo, docente del Movimento di Cooperazione Educativa, e Anita Paolicchi, editrice, affrontando il tema dei nuovi modelli educativi.

Non mancherà lo sport. Alle 15 Francesco Longo presenterà Tennis Paradise (66thand2nd), un appuntamento dedicato alle storie che nascono dentro e fuori dai campi da tennis.

Alle 14 torna inoltre La scelta del libraio, con Massimo Trocchi della Libreria Pellegrini e Marco Amerighi, autore di Quanto splende questo nero (Bollati Boringhieri).

Alle 12, sempre nella stessa sezione, sarà protagonista Luisa Pessina, che presenterà Perché gli ulivi sono storti (minimum fax).

Un gran finale nel segno della cultura, dunque, per il Pisa Book Festival: libri, storia, tecnologia, scuola, letteratura e sport si incontrano nell’ultima giornata di una manifestazione che porta a Pisa autori, editori e lettori.

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