SIENA – Nove mila ciclisti arrivati da 58 Paesi hanno trasformato ancora una volta le strade bianche del Senese in un grande palcoscenico a cielo aperto. Tra loro, domenica 4 ottobre, anche una rappresentanza della Guardia di Finanza di Siena, protagonista della 29ª edizione de L’Eroica, la ciclostorica che ogni anno celebra il fascino del ciclismo di un tempo.
In sella a biciclette d’epoca e con l’abbigliamento ispirato alla tradizione, i partecipanti hanno affrontato un percorso che unisce sport, memoria e paesaggio. Alla manifestazione hanno preso parte anche il Comandante Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale, generale di corpo d’armata Bruno Bartoloni, e il Comandante Provinciale di Siena, colonnello Benedetto Labianca.
Per i finanzieri la giornata è stata anche un’occasione per rafforzare il legame con il territorio e con una manifestazione diventata simbolo della Toscana. Una squadra del Corpo ha affrontato il tracciato di 106 chilometri, partendo all’alba da Gaiole in Chianti e raggiungendo Siena, dove era prevista una tappa intermedia.
Ma a rendere ancora più suggestiva la partecipazione della Guardia di Finanza è stata la presenza di una vettura d’epoca: la Fiat 1100/103D, messa a disposizione dal Museo storico del Corpo. Negli anni Cinquanta l’auto era utilizzata dalle Fiamme Gialle anche per i servizi di contrasto al contrabbando e per gli inseguimenti.
La Fiat 1100 ha fatto da apripista ai ciclisti, accompagnando idealmente il gruppo fino alla splendida cornice di Piazza del Campo. Un’immagine capace di richiamare lo spirito stesso de L’Eroica, nato dalla passione per il ciclismo di un’altra epoca e dalla memoria di imprese rimaste nella storia, come l’iconico scambio della borraccia tra Fausto Coppi e Gino Bartali.
È proprio quella “bellezza della fatica” che L’Eroica continua a celebrare, trasformando la fatica sportiva in un viaggio nella storia e valorizzando al tempo stesso il patrimonio delle strade bianche e dei paesaggi toscani.
Un filo conduttore che accomuna la manifestazione e la Guardia di Finanza: guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Il Corpo, con i suoi 252 anni di storia, continua così a custodire tradizioni e valori del passato, mantenendo però lo sguardo rivolto all’evoluzione e alle sfide del domani.
