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Gioco d’azzardo e dipendenze digitali, la Versilia fa rete per prevenire i rischi


VERSILIA – Il gioco d’azzardo e l’uso problematico delle nuove tecnologie sono fenomeni in crescita, soprattutto tra i più giovani, e la prevenzione diventa sempre più importante. Proprio per rafforzare il lavoro sul territorio, nei giorni scorsi si è riunito al Ser.D della Versilia dell’Asl Toscana nord ovest il tavolo territoriale dedicato alla prevenzione del gioco d’azzardo e dell’uso problematico delle nuove tecnologie.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del Terzo settore, con l’obiettivo di mettere a punto le prossime attività e consolidare la collaborazione tra servizi sanitari, Comuni, associazioni e realtà impegnate sul territorio.
Presenti Anna Graziani, assessora del Comune di Camaiore, Alberta Puccetti, assessora del Comune di Massarosa, Emanuele Mancino, operatore sociale della Caritas Diocesana, Antonella Giannoni, segretaria di Ause4 Volontariato ODV Viareggio, e Riccardo Mirarchi, vicepresidente della Misericordia di Viareggio. Per il Ser.D hanno partecipato il direttore Guido Intaschi, lo psicologo Emanuele Palagi e Mirella Aglietti, mentre per la Fondazione CeIS Lucca Ets era presente Cristina Malatesta.
Al centro della riunione ci sono stati i progetti di prevenzione previsti nei prossimi mesi e la necessità di rendere sempre più capillare l’azione sul territorio, coinvolgendo in particolare giovani, famiglie e scuole.
Tra gli appuntamenti imminenti c’è l’evento di avvio del progetto ALI Teen, in programma domani, 6 ottobre, al Real Collegio di Lucca, dalle 16.30 alle 20. Nel corso dell’incontro saranno presentate le azioni che verranno realizzate sul territorio provinciale lucchese.
ALI Teen rientra nel più ampio percorso A.Li – Azzardata-mente Liberi, finanziato dal Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo. Il progetto coinvolge le tre Zone Distretto della provincia di Lucca – Piana di Lucca, capofila, Versilia e Valle del Serchio – insieme ai tre Ser.D provinciali e agli enti del Terzo settore.
Il Ser.D della Versilia è impegnato da anni sia nella prevenzione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo e sull’uso problematico delle tecnologie, sia nella presa in carico delle persone che sviluppano un Disturbo da Gioco d’Azzardo, attualmente l’unica dipendenza comportamentale inserita nei Livelli essenziali di assistenza.
I numeri indicano la dimensione del fenomeno. Nel 2025, secondo quanto sottolineato dal direttore del Ser.D Guido Intaschi, l’offerta complessiva di gioco d’azzardo in Italia ha superato i 165 miliardi di euro, con circa 100 miliardi riferibili al gioco online e quasi 22 miliardi di euro persi dai giocatori.
“La prevenzione resta lo strumento più importante – sottolinea Intaschi –. Intervenire prima che il problema si manifesti, soprattutto con i più giovani e con le famiglie, significa ridurre i rischi, i costi personali e le disuguaglianze sociali. Per farlo serve una rete stabile tra servizi, istituzioni e associazioni, ed è proprio ciò che questo tavolo sta costruendo”.
Accanto al gioco d’azzardo cresce anche l’attenzione per l’uso problematico di smartphone, videogiochi e social network, un fenomeno che coinvolge in misura sempre maggiore gli adolescenti. La rete territoriale punta quindi a intervenire non soltanto quando la dipendenza è già presente, ma soprattutto attraverso informazione, educazione e prevenzione.
Per informazioni o per chiedere aiuto, anche per un familiare, è possibile contattare il Ser.D della Zona Versilia allo 0584 6056620.

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