Criminalità, la provincia di Lucca al 30° posto in Italia: tre città toscane nella top ten


TOSCANA – Firenze è seconda, Prato ottava e Livorno decima.
La provincia di Lucca è al 30° posto nella classifica nazionale dell’indice di criminalità. È quanto emerge dalla graduatoria pubblicata dal Sole 24 Ore, basata sulle denunce registrate nel 2025.
Per il territorio lucchese il dato è di 3.710,2 denunce ogni 100mila abitanti, per un totale di 14.097 nell’anno. Un risultato che colloca Lucca al sesto posto regionale, dopo Firenze, Prato, Livorno, Pisa e Grosseto.
Il quadro toscano presenta situazioni differenti da provincia a provincia. A spiccare nella parte alta della graduatoria nazionale sono soprattutto Firenze, Prato e Livorno, che figurano tra le dieci realtà con il più alto indice di criminalità.
Firenze è seconda in Italia, con 6.374,3 denunce ogni 100mila abitanti e 63.010 complessive. A incidere sono soprattutto furti e rapine, con il capoluogo toscano al secondo posto nazionale per queste categorie e 33.082 furti denunciati. Firenze si colloca inoltre al quarto posto per truffe e frodi informatiche e al sesto per violenze sessuali.
Prato occupa l’ottava posizione, con 5.006,7 denunce ogni 100mila abitanti e 13.075 in totale. Tra i reati che pesano maggiormente sulla graduatoria figurano danneggiamenti e rapine, entrambi con posizioni di rilievo a livello nazionale, oltre a omicidi volontari ed estorsioni.
Livorno chiude la top ten al decimo posto, con 4.628,3 denunce ogni 100mila abitanti e 15.037 complessive. Nella graduatoria nazionale emergono soprattutto tentati omicidi e lesioni dolose, oltre alle estorsioni e ai reati legati agli stupefacenti.
La classifica delle province toscane
Ecco le posizioni delle dieci province nella graduatoria nazionale del 2025:

Firenze: 2° posto, 6.374,3 denunce ogni 100mila abitanti.
Prato: 8° posto, 5.006,7.
Livorno: 10° posto, 4.628,3.
Pisa: 24° posto, 4.040,2.
Grosseto: 26° posto, 3.985,3.
Lucca: 30° posto, 3.710,2.
Massa-Carrara: 32° posto, 3.667,6.
Pistoia: 44° posto, 3.430,4.
Arezzo: 64° posto, 3.048,9.
Siena: 66° posto, 3.011,2.

L’indice si basa sulle denunce registrate e non coincide necessariamente con il numero effettivo di tutti i reati commessi. Per leggere correttamente la situazione dei singoli territori è quindi importante considerare anche le diverse tipologie di reato e le rispettive incidenze.
Per la provincia di Lucca, il 30° posto nazionale offre una fotografia complessiva del fenomeno, che andrebbe approfondita distinguendo le diverse aree del territorio, dalla Versilia alla Piana di Lucca, fino alla Media Valle del Serchio e alla Garfagnana.

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