Duemila persone nel bosco per il rave abusivo: mobilitazione per la sicurezza


SANTA LUCE – Una festa clandestina tra le colline pisane ha richiamato circa duemila persone, trasformando un’area boschiva nei pressi di un parco eolico in un punto di forte concentrazione di giovani e automobili. È quanto accaduto a Poggio al Pruno, nel territorio comunale di Santa Luce, dove è scattato un dispositivo di controllo per gestire la situazione.
Il raduno, non autorizzato, è stato segnalato dopo che alcuni residenti hanno avvertito musica ad alto volume provenire dalla zona durante la notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre.
Accessi bloccati e controlli sul territorio
La presenza di un numero così elevato di partecipanti ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, affiancate dai vigili del fuoco e dai volontari delle Misericordie. L’area è stata presidiata e gli accessi interdetti per impedire l’arrivo di altre persone e consentire una gestione controllata dei movimenti.
La macchina organizzativa ha coinvolto anche l’amministrazione comunale, impegnata nel coordinamento delle attività legate alla viabilità e alla sicurezza. La sindaca Giamila Carli ha seguito le operazioni insieme al personale comunale e agli operai forestali.
Uno sgombero complesso
La priorità è stata governare l’afflusso e il successivo allontanamento dei partecipanti, evitando ulteriori criticità in una zona boschiva non predisposta per ospitare un evento di queste dimensioni.
La gestione del deflusso si è rivelata particolarmente delicata proprio per l’elevato numero di persone presenti e per le caratteristiche dell’area. Le autorità hanno quindi mantenuto alta l’attenzione sull’evoluzione della situazione, mentre venivano adottate le misure necessarie per contenere gli arrivi e garantire la sicurezza.
Un episodio che riporta l’attenzione sui problemi legati ai rave non autorizzati, soprattutto quando si svolgono in luoghi isolati e richiamano centinaia o migliaia di persone senza un’organizzazione preventiva delle condizioni di sicurezza.

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