QUERCETA – Cinquantuno anni dopo, la Versilia si raccoglie ancora nel ricordo di tre uomini che persero la vita nell’adempimento del proprio dovere. Giovedì 22 ottobre, alle 11, in località Montiscendi, si svolgerà la commemorazione dell’eccidio di Querceta, in cui furono uccisi il brigadiere Giovanni Mussi e gli appuntati Armando Femiano e Giuseppe Lombardi.
Alla cerimonia prenderanno parte la Questura di Lucca, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i familiari dei caduti, per rendere omaggio ai tre poliziotti assassinati durante un agguato teso da due ricercati per rapine a banche e uffici postali, che successivamente si proclamarono appartenenti a movimenti di lotta armata.
L’eccidio rappresenta una delle pagine più dolorose della storia recente della Versilia. Nell’agguato rimase gravemente ferito anche il maresciallo Giovanbattista Crisci, unico sopravvissuto, scomparso nel 2021. Dopo quella tragedia, Crisci dedicò gran parte della propria vita a mantenere viva la memoria dei colleghi, promuovendo iniziative sportive e progetti rivolti alle scuole, affinché il loro sacrificio non venisse dimenticato dalle nuove generazioni.
La commemorazione si terrà davanti al cippo eretto accanto al casolare in cui si consumò la strage. Qui saranno deposte tre corone d’alloro offerte dalla Polizia di Stato e dai Comuni di Pietrasanta e Viareggio.
Dopo la benedizione impartita dal parroco di Querceta, don Giuseppe Napolitano, sono previste le orazioni dei rappresentanti istituzionali.
Un appuntamento che rinnova il legame tra il territorio e la memoria di Giovanni Mussi, Armando Femiano e Giuseppe Lombardi, ricordando il prezzo pagato da chi ha servito lo Stato e l’importanza di trasmettere la loro storia alle nuove generazioni.
