Maltempo a Viareggio, scuola e parco ancora nel limbo: Fare Viareggio al sindaco Grilli: “Non c’è solo il Palestrone”

VIAREGGIO – Non c’è soltanto il palestrone Dorando Pietri. Dopo il violento temporale che nella notte tra il 7 e l’8 ottobre ha colpito Viareggio, causando danni soprattutto al Varignano e nella zona dell’ex Campo d’Aviazione, restano ancora interrogativi sul futuro di una scuola e di un parco pubblico. A sollevare il caso è l’associazione Fare Viareggio, che chiede all’amministrazione comunale di fare chiarezza sugli interventi da completare e, soprattutto, di indicare tempi certi per il ritorno alla normalità.

La richiesta è netta: non basta intervenire su una struttura se, nel frattempo, altri spazi pubblici restano senza risposte precise. Secondo Fare Viareggio, mentre sul palestrone Dorando Pietri sono stati effettuati o sono in corso lavori, sulla scuola danneggiata e sul parco gestito dall’associazione Araba Fenice mancano informazioni puntuali sullo stato degli interventi e sulle date previste per il ripristino.

Per l’associazione, il problema non riguarda soltanto i danni provocati dal maltempo, ma anche il modo in cui vengono gestiti e comunicati gli interventi. «Manca un quadro complessivo, manca un cronoprogramma pubblico, manca una comunicazione chiara su priorità, responsabilità e tempi», è la posizione espressa nella nota.

Scuola, parco e palestra: le risposte richieste al Comune

Fare Viareggio chiede alla sindaca Grilli e all’amministrazione comunale di rendere pubblici i dettagli delle operazioni avviate dopo il temporale, a partire dall’eventuale richiesta o attivazione dello stato di calamità, dalle procedure avviate e dalle risorse disponibili per far fronte ai danni.

Sulla scuola danneggiata, l’associazione vuole sapere quali lavori siano necessari, quali finanziamenti siano stati stanziati e quando l’edificio potrà riaprire in condizioni di sicurezza.

Per il parco gestito da Araba Fenice, la richiesta riguarda invece la rimozione degli alberi abbattuti, gli interventi di ripristino e i tempi necessari per restituire l’area alla piena fruibilità. Anche sul palestrone Dorando Pietri vengono chiesti chiarimenti sui lavori già realizzati, su quelli eventualmente ancora da completare e sui relativi costi.

Infine, l’associazione sollecita un bilancio complessivo dei danni accertati, delle opere programmate e delle scadenze previste.

Il timore per il futuro del parco

Uno dei punti più delicati riguarda proprio il parco di Araba Fenice, uno spazio che negli anni è stato trasformato in un luogo di socialità e incontro grazie al lavoro dell’associazione e di numerose persone.

Fare Viareggio auspica una messa in sicurezza immediata dell’area, esprimendo preoccupazione per il rischio che, senza una manutenzione adeguata, il parco possa tornare a essere un luogo chiuso e abbandonato, esposto a fenomeni di spaccio e microcriminalità.

Il timore è che vadano dispersi oltre vent’anni di impegno per costruire uno spazio condiviso, frequentato e vissuto dalla comunità. Da qui l’appello a intervenire rapidamente, evitando che i danni del maltempo compromettano un percorso costruito nel tempo.

La raccolta fondi per ricostruire il parco

Nel frattempo, la città si sta mobilitando. Fare Viareggio esprime il proprio sostegno all’iniziativa dei cittadini e delle associazioni che si stanno organizzando per affrontare le difficoltà provocate dal maltempo e invita il Comune ad affiancare concretamente questo impegno.

Araba Fenice ha inoltre attivato una raccolta fondi per contribuire al ripristino del parco. Chi desidera sostenere l’iniziativa può farlo attraverso la piattaforma Eppela, all’indirizzo www.eppela.com/operazionelafenice.

“Servono trasparenza e date di conclusione”

La richiesta politica di Fare Viareggio si concentra sulla necessità di garantire criteri di gestione degli spazi pubblici improntati a imparzialità, trasparenza e parità di trattamento. Per l’associazione, non è accettabile che alcuni interventi vengano presentati come prioritari mentre, su una scuola danneggiata e un parco ancora da ripristinare, continuino a mancare informazioni dettagliate.

La sicurezza dei bambini, la riapertura degli edifici scolastici e la cura delle aree verdi, sottolinea l’associazione, devono essere affrontate con un piano organico e scadenze verificabili.

L’appello finale è rivolto direttamente alla sindaca Grilli: pubblicare un calendario degli interventi, indicando per ogni opera i lavori previsti, le risorse disponibili, i responsabili e le date di conclusione.

Viareggio, conclude Fare Viareggio, ha bisogno di risposte concrete, responsabilità definite e tempi verificabili. Perché, dopo i danni del maltempo, i cittadini hanno diritto di sapere non soltanto che cosa è stato fatto, ma anche quando saranno restituiti alla comunità tutti gli spazi ancora compromessi.

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massimiliano Baldini

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