CECINA – Aveva trovato rifugio in una tenda nascosta tra la fitta vegetazione, in una zona boschiva tra Riparbella e Cecina. Qui, secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, si era organizzato per vivere lontano dai controlli, circondato da batterie di autovetture, stoviglie e generi alimentari. Ma dopo oltre un anno di ricerche, la latitanza di un uomo di 44 anni è terminata all’alba di ieri, quando gli agenti lo hanno individuato e arrestato.
Sul quarantquattrenne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura, nell’ambito di un procedimento per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La vicenda era iniziata nel settembre 2025, quando gli agenti del Commissariato di Rosignano Solvay lo avevano arrestato in flagranza dopo averlo trovato in possesso di oltre 80 grammi di cocaina e circa mille euro in contanti. In attesa dell’udienza di convalida, l’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari. Alla data fissata per comparire in tribunale, però, non si era presentato, rendendosi irreperibile nonostante le ricerche avviate dalle forze dell’ordine.
Gli accertamenti non avevano consentito di rintracciarlo sul territorio e il Gip ne aveva quindi dichiarato la latitanza.
La svolta è arrivata nelle ultime settimane, quando alcuni elementi investigativi hanno fatto ipotizzare che il ricercato fosse tornato a gravitare nella provincia. Da quel momento, la Squadra Mobile di Livorno e gli agenti del Commissariato di Rosignano hanno intensificato le attività di osservazione e pedinamento, fino a individuare il luogo in cui si nascondeva.
All’alba è scattato il blitz, condotto congiuntamente dalla Squadra Mobile, dal Commissariato di Rosignano e dal personale dell’Ufficio Immigrazione. Gli operatori hanno raggiunto la tenda nel bosco e fermato il quarantquattrenne.
Nel tentativo di evitare di essere identificato, l’uomo avrebbe fornito agli agenti generalità false. Accompagnato negli uffici della Polizia Scientifica di Livorno, è stato sottoposto a fotosegnalamento e identificato attraverso le impronte digitali. Per la falsa attestazione sulla propria identità è stato inoltre denunciato in stato di libertà.
Dopo mesi di ricerche, il nascondiglio ricavato nella vegetazione non è dunque bastato a sottrarlo al provvedimento restrittivo. L’uomo è stato arrestato in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il commento del Prefetto:
“Desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento e un sincero ringraziamento al Questore, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e a tutti coloro che, con professionalità, determinazione e straordinario impegno, hanno contribuito all’arresto di un pericoloso latitante.
Si tratta di un importante successo investigativo, che conferma ancora una volta l’elevata capacità operativa delle nostre Forze di polizia e, soprattutto, il valore fondamentale del controllo del territorio.
L’attività investigativa e il controllo del territorio sono due aspetti inscindibili della sicurezza: senza una presenza costante, attenta e qualificata sul territorio, anche le più complesse attività investigative rischierebbero di non raggiungere risultati altrettanto significativi.
È un lavoro quotidiano, spesso silenzioso, che vede impegnate, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e in un quadro di costante collaborazione, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza.
A tutte queste donne e a tutti questi uomini va la mia profonda gratitudine.
Risultati come questo rappresentano anche la risposta più concreta ed eloquente a chi, talvolta con eccessiva superficialità, rivolge critiche ingenerose alle Forze di polizia, ne mette in discussione la professionalità o considera inadeguata la loro presenza sul territorio.
La realtà dei fatti dimostra, invece, che disponiamo di apparati di sicurezza qualificati, di professionalità di altissimo livello e di una capacità operativa che trova quotidianamente conferma nei risultati conseguiti.
La sicurezza si costruisce con il lavoro, con la competenza, con il coordinamento e con la presenza concreta dello Stato. E sono proprio questi risultati, ben più di qualsiasi polemica, a dimostrarlo.
Alle donne e agli uomini delle nostre Forze di polizia rinnovo il mio grazie, per ciò che fanno ogni giorno a tutela della legalità, della sicurezza e della tranquillità delle nostre comunità.”