AREZZO – Oltre quattro chilogrammi di hashish viaggiavano nascosti all’interno di due pacchi postali provenienti dalla Spagna e destinati a un locker cittadino. A intercettarli sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Arezzo, che hanno arrestato due persone, un italiano e un cittadino albanese.
L’operazione è scattata nell’ambito dei controlli sul territorio e del monitoraggio dei flussi di merci movimentati quotidianamente dai corrieri privati, un sistema di spedizioni che può essere sfruttato anche per far circolare sostanze stupefacenti e altri prodotti illeciti.
A insospettire i militari del Gruppo di Arezzo sono stati due plichi postali provenienti dalla Spagna, indirizzati a un punto di ritiro automatico della città. Le spedizioni riportavano nominativi fittizi, apparentemente riconducibili a persone residenti nella provincia aretina.
Da qui sono partiti gli accertamenti e i servizi di appostamento, che hanno permesso alle Fiamme Gialle di individuare i reali destinatari. I due sono stati fermati proprio mentre ritiravano i pacchi. All’interno erano nascosti complessivamente 4.140 grammi di hashish, immediatamente sequestrati.
Le verifiche sono proseguite con perquisizioni personali e domiciliari. Per entrambi è scattato l’arresto per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti, relativo alla produzione, al traffico e alla detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nei loro confronti sono stati successivamente disposti gli arresti domiciliari.
L’indagine conferma l’attenzione della Guardia di Finanza sui canali di distribuzione delle merci e sulle nuove modalità utilizzate per tentare di eludere i controlli, sfruttando anche le spedizioni commerciali e i punti di ritiro automatico.