GROSSETO – Momenti drammatici nella serata di martedì 3 novembre, quando un uomo ha rischiato di perdere la vita dopo essersi posizionato oltre il guard-rail di un ponte, con l’intenzione di lanciarsi nel vuoto. A salvarlo è stato il tempestivo intervento dei Carabinieri, decisivo insieme al coraggio di un’automobilista che per prima si è accorta di quanto stava accadendo.
L’allarme è scattato intorno alle 20.30, nei pressi del ponte sulla strada provinciale 159, in località Istia d’Ombrone. L’uomo, attraversando un momento di profondo sconforto legato a problematiche familiari, aveva scavalcato il parapetto, rimanendo in bilico nel vuoto.
Fondamentale si è rivelato il gesto di una donna di passaggio che, nonostante avesse a bordo i figli minorenni, ha deciso di fermarsi per capire cosa stesse succedendo. Resasi conto della gravità della situazione, ha immediatamente chiesto aiuto ai Carabinieri.
Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Grosseto e della Stazione di Alberese. Un Vice Brigadiere e un Appuntato Scelto Qualifica Speciale hanno iniziato a parlare con l’uomo, cercando di instaurare un rapporto di fiducia e convincerlo a desistere.
Nel frattempo, la Centrale Operativa ha coordinato l’arrivo di un negoziatore dell’Arma, dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118. Un intervento complesso, condotto attraverso un lavoro di squadra e un costante coordinamento tra tutti i soccorritori.
La trattativa si è protratta per circa un’ora, in un clima di forte tensione. Determinante è stata la capacità dei primi militari intervenuti di entrare in sintonia con l’uomo, instaurando un dialogo basato sull’ascolto e sull’empatia.
Alla fine, il momento decisivo: l’uomo si è lasciato convincere e si è aggrappato alle braccia dei Carabinieri, che sono riusciti a riportarlo in sicurezza sulla strada, sottraendolo al pericolo.
Una volta concluso l’intervento, i militari lo hanno ulteriormente rassicurato e confortato, affidandolo alle cure del personale sanitario.
Una vicenda che si è conclusa con un lieto fine grazie alla prontezza di una cittadina e alla professionalità, alla sensibilità e al sangue freddo dei Carabinieri.