Malori nella Rsa, un anziano muore e sette finiscono in ospedale: la Procura apre un’inchiesta

PRATO – Una notte di malori, le ambulanze in arrivo e in partenza, sette anziani trasferiti in ospedale e un decesso sul quale adesso dovrà fare piena luce la magistratura. È una vicenda delicata quella accaduta nella residenza sanitaria assistenziale Casa Serena, in via Chiarugi, nella frazione di Mezzana, dove un improvviso episodio di malessere ha coinvolto diversi ospiti e alcuni operatori della struttura.

Al centro degli accertamenti ci sono i disturbi gastrointestinali comparsi nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre. Diversi anziani hanno accusato vomito e diarrea, sintomi che hanno fatto immediatamente ipotizzare una possibile intossicazione alimentare, anche se al momento non è stata individuata con certezza l’origine del problema.

Sette ospiti sono stati accompagnati all’ospedale Santo Stefano di Prato, dove sono stati sottoposti alle cure e agli accertamenti sanitari. Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi. Altri ospiti hanno manifestato sintomi più lievi e sono stati assistiti direttamente nella residenza.

Ma nelle stesse ore si è verificata anche una tragedia. Un uomo di 94 anni, ospite della struttura e già affetto da gravi patologie, è morto dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco. Nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario, per lui non c’è stato nulla da fare.

È proprio la concomitanza tra i malori e il decesso ad aver portato la Procura di Prato ad aprire un fascicolo per omicidio colposo. Gli inquirenti dovranno verificare se esista un collegamento tra quanto accaduto agli ospiti e la morte dell’anziano oppure se si tratti di due episodi distinti. Saranno gli accertamenti medico-legali, compresa l’autopsia, a fornire elementi fondamentali per ricostruire le circostanze del decesso.

Controlli di Asl e Nas, al vaglio anche cibo e acqua

Le verifiche sono scattate immediatamente. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Asl Toscana Centro e i carabinieri del Nas, impegnati a individuare l’eventuale origine dei disturbi. Tra le ipotesi prese in considerazione figurano una tossinfezione alimentare e la diffusione di un virus gastrointestinale.

I malesseri, infatti, non avrebbero interessato soltanto gli ospiti: anche quattro dipendenti della struttura avrebbero accusato sintomi analoghi.

Per ricostruire la possibile catena del contagio sono stati effettuati tamponi sugli ospiti e sul personale. Campioni sono stati prelevati anche dall’acqua, dagli alimenti e dagli ambienti della struttura, mentre sono in corso controlli sulla cucina e sulle condizioni igienico-sanitarie.

La struttura, che ospita complessivamente 38 anziani, è gestita nell’ambito della parrocchia di San Pietro a Mezzana ed è ora al centro di un’attività di verifica che dovrà chiarire ogni aspetto della vicenda.

I primi risultati degli esami sono attesi nelle prossime 48-72 ore. Fino ad allora resta aperto l’interrogativo più importante: che cosa ha provocato i malori e se vi sia una relazione con la morte del novantaquattrenne.

Un accertamento necessario per stabilire eventuali responsabilità e fare chiarezza su quanto accaduto all’interno di una struttura nella quale gli anziani e le loro famiglie devono poter contare sulla massima tutela.

Ti protrebbe interessare

Scontro violentissimo tra un’auto e uno scooter: muore a 37 anni dopo una disperata rianimazione

Controlli della Guardia di Finanza sui distributori: irregolarità in 8 pompe su 13

Annunci ambigui sul web e pedinamenti: scoperto un centro massaggi a luci rosse, scatta il sequestro