Mario Ratti prende la parola. L’assessore allo sport del Comune di Viareggio risponde alle dichiarazioni del consigliere dell’opposizione Antonio Nicoletti, rese pubbliche dalla stampa il 4 gennaio scorso.

“Vorrei, anzi, credo di esserne moralmente obbligato verso l’Amministrazione e verso la comunità sportiva e la cittadinanza in generale, ribattere punto per punto agli attacchi mossi tramite la stampa dello scorso 4 gennaio dal consigliere Antonio Nicoletti, già assessore allo Sport nella precedente giunta e uomo di sport da sempre, verso l’operato del Sindaco Lunardini e mio, veri Attila dei rettangoli verdi, delle palestre, degli impianti e di tutte le attività che vi si svolgono.

Tale negativa analisi, perché chiamarla commento politico è veramente un eufemismo, scaturisce da un’immagine assolutamente distorta e non veritiera che il consigliere Nicoletti ha sviluppato e articolato poi su dichiarazioni che a un occhio meno superficiale si rivelano prive di ogni riscontro.

Infatti è proprio da quanto di buono vi è stato nel lavoro dei precedenti colleghi assessori, anche e soprattutto in epoche antecedenti alla gestione dello stesso Nicoletti, che l’Assessorato allo Sport da me rappresentato ha impostato le proprie politiche in ambito sportivo. Nel merito, dico solo che è stata mantenuta la quasi totalità delle manifestazioni sportive per cui le associazioni del territorio hanno presentato richiesta; esse sono state nello scorso anno ben 130, nonostante l’introduzione di nuove normative (che il consigliere Nicoletti dovrebbe conoscere) che vietano espressamente l’erogazione di contributi ‘a pioggia’ alle associazioni sportive.

Dispiace anche che venga attribuito al Sindaco ed a me il ‘’grado molto basso raggiunto dalla città”, così dice l’ex Assessore, per il fatto che la finalissima della Viareggio Cup (manifestazione dai più conosciuta come Torneo Giovanile Coppa Carnevale) pare venga disputata per il secondo anno lontano dallo Stadio dei Pini. A parte che la decisione, anche piuttosto sofferta, è ancora al vaglio del Consiglio direttivo della società organizzatrice, ma è invece un fatto da sottolineare che l’attuale Amministrazione comunale ha intrapreso ogni possibile iniziativa, amministrativa ed economica, per mantenere l’importante evento in città: sappiamo bene che il Torneo fa parte del nostro patrimonio sportivo e come tale è sentito dai viareggini. Non penso che l’eventuale spostamento della finale avvenga per presunte mancanze o colpe dell’amministrazione, ma sia piuttosto da intendere come un messaggio che il CGC lancia alla città, a suo dire poco partecipativa per un evento di questa rilevanza. Non entro nel merito ma, pur ringraziando il Centro Giovani per i 64 anni di fattiva e brillante organizzazione della Coppa, di cui riconosco la paternità e la potestà all’associazione, ribadisco che quel patrimonio appartiene anche alla città e agli sportivi; ecco perché la nostra parte verrà fatta sempre, saremo sempre disposti a concedere gli impianti e, ove possibile e con i limiti che ci vengono imposti, il nostro contributo.
Come amministratori non ci è possibile fare più di questo; ci piacerebbe, magari, che questo fosse riconosciuto.

Antonio Nicoletti parla di “una gestione scellerata, senza slanci e senza idee”, che ha prodotto il risultato “di far perdere qualità e interesse per tutta la città”.
Anche volendo perdonare i termini usati, che definirei di uso politicamente improprio, desidero precisare al consigliere, e soprattutto all’utenza sportiva, che l’assessorato ha programmato in modo accorto la propria attività: come dicevo poco sopra, non solo sono state mantenute le manifestazioni sportive richieste dalle società, ma addirittura in diversi casi sono state qualitativamente incrementate.

Per brevità, qui cito solo alcuni dati: è stata riportata a Viareggio, dopo oltre dieci anni di assenza, la partenza del Rally di Carnevale lasciato emigrare a Camaiore quando non addirittura a Forte dei Marmi; abbiamo avuto la Coppa Italia di Beach Soccer, ospitato il nuovo grande evento di fitness “Viareggio Wellness” nella nostra Piazza Mazzini, diventata per l’occasione una palestra a cielo aperto; non abbiamo trascurato neppure l’organizzazione nella frazione di Torre del Lago di un primo Torneo internazionale di Beach Soccer, con campioni di calibro mondiale;  in Passeggiata ha nuovamente fatto mostra di sé il pugilato, con gli eventi Promoboxe e Summer boxe. Abbiamo voluto fortemente promuovere il mini basket femminile, con il Jamboree in rosa, con le giovani promesse della pallacanestro confrontarsi in Passeggiata. Non scordiamo che nell’agosto 2010 il nostro stadio ha accolto le nazionali under 21 di Danimarca e Italia, come non è da sottovalutare nemmeno l’aver cambiato la formula un po’ obsoleta del Premio Sport Città di Viareggio, trasformato in Sport Day, con la Cittadella del Carnevale che si è fatta Cittadella dello Sport ed ha visto centinaia di giovani che praticavano dal vivo le più varie discipline. Proprio di questi giorni, poi, è stata organizzata sul Lungomare una mini festa dello sport, riservata ai più piccoli, in occasione della Epifania.

Nicoletti parla infine della sua gestione e la confronta con l’attuale: per tutta la durata dell’anno c’era la continua organizzazione di eventi sportivi, dice, che sostenevano così l’economia turistica, magari incrementando in forma sostenibile la stagione….

E indica dati, circa queste presenze, circa gli incassi indotti; mi chiedo a quale ufficio di statistica si rivolga per avere numeri così certi e lo invito a riflettere se eventuali cali subiti possano essere attribuiti allo scrivente assessorato o, più onestamente, essere addebitati ad una situazione economica unternazionale, nazionale e locale ormai tristemente sotto gli occhi di tutti. Perché confronta solo le sue 150 manifestazioni e le sue 250.000. presenze e tace (o non ha dati certi?) sul budget su cui egli poteva contare, sicuramente molto più pingue delle casse del mio settore?

Lo fornisco io, il dato certo: la disponibilità finanziaria dell’assessorato allo sport per l’anno 2011 è stata del 70% in meno rispetto a quella che aveva da gestire l’assessore Nicoletti. E dico anche che il taglio sul bilancio del settore sport non è stato frutto di scelte politiche, bensì inevitabile conseguenza di stringenti normative nazionali che prioritariamente hanno obbligato l’ente a veicolare risorse verso altri settori più bisognosi di certezze.

Concludo con una riflessione che sta in due parole: pur con un bilancio ridotto del 70% e le restrizioni di legge in materia di contributi sportivi o agevolazioni pubbliche, l’assessorato che dirigo ha continuato ad operare con il massimo dell’impegno e con buoni risultati, per carità, certamente migliorabili: e perché non anche con le idee, invece che con le polemiche di per sé sterili e poco fondate, del consigliere Nicoletti?”

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ultimo aggiornamento: 07-01-2012


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