SERAVEZZA. “Qualcosa di strano a Lampedusa” è il titolo dell’incontro di cultura fotografica in programma domenica 5 , alle 17, alla birreria la Casa sul Fiume. Uno dei giovani protagonisti di Seravezza Fotografia, Francesco Vignozzi, si presenta con immagini e parole in questo incontro ad ingresso libero che segue la sua mostra personale alla Birreria La Casa sul Fiume, via Gino Lombardi 38, inaugurata sabato 28 gennaio. Un reportage realizzato a Lampedusa sul tema dell’immigrazione con sensibilità e bravura nel cogliere alcuni elementi davvero toccanti di quella vicenda che ha visto l’isola siciliana che l’autore chiama “La porta d’Europa”, crocevia di uomini disperati in cerca di speranza. Un luogo dove accanto ad una stato inefficiente e repressivo c’era anche la solidarietà e la ricerca di un dialogo da parte degli isolani verso questi nuovi venuti. “Quando sono arrivato a Lampedusa  – racconta Vignozzi – gli immigrati erano circa 6200. Sul molo camminavo tra due ali di folla. Una folla stranamente ordinata, suddivisa in settori delimitati da nastri fatti con i più svariati materiali. Ognuno di questi settori corrisponde cronologicamente a uno sbarco”. Seravezza Fotografia, aperta fino al 9 aprile, è una rassegna di respiro nazionale che ogni anno coniuga con successo i grandi nomi della fotografia internazionale con il mondo amatoriale, organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e la direzione artistica di Ivo Balderi. Quest’anno la mostra principale è dedicata al grande fotografo toscano Romano Cagnoni dal titolo “Upside down memories – Memorie sovvertite” nelle sale del Palazzo Mediceo via del Palazzo 358,  aperta per tutta la durata della manifestazione, dal martedì al sabato dalle 15 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Biglietto d’ingresso 5 euro intero e 3 ridotto. Ci sono poi le mostre collaterali nelle adiacenti Scuderie Granducali come quella in corso di Enrico Genovesi dal titolo “Femina Rea” fino al  19 febbraio aperta nei soliti orari. Un fotoreportage sulla carcerazione femminile nel contesto di più penitenziari italiani. Inoltre corsi di fotografia e incontri di cultura fotografica e la lettura di portfoli fotografici a cura della Fiaf.

 

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ultimo aggiornamento: 01-02-2012


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