Niente satira politica o di costume, ma tanta, tanta allegoria accompagnata da costruzioni imponenti e dai movimenti di impatto scenografico. Da quando hanno definitivamente rilevato il posto una volta occupato da Renato Verlanti, i fratelli Luigi ed Uberto Bonetti e la loro “Fabbrica dei sogni” hanno tenuto fede a questo principio e, per quest’anno, propongono una costruzione che richiama quella del drago che valse il secondo posto nel 2010. Questa volta si affidano all’araba fenice, quasi fosse un augurio tutto personale di risorgere dopo la sfortuna che perseguitò un anno fa la costruzione dell’alieno. Tutto, insomma, riparte da “Phoenix”.

Il tema. Così scrivono i due carristi nella relazione: “Fenice: un nome senza tempo che si perde nella notte celestiale dei secoli; una stella senza età, come un mito che non vuole spegnersi.
Un simbolo che sa tanto di verità, questa è l’araba fenice, l’uccello sacro dell’antico Egitto, somigliante ad un’aquila con piumaggio vivamente colorato. Nutrendosi di perle d’incenso, viveva 500 anni per poi ardere sul rogo e quindi rinascere dalle sue stesse ceneri più pura e più bella.” Una costruzione, dunque, fortemente simbolica. “Cosa rara e quasi impossibile a trovarsi, la fenice divenne per gli scrittori cristiani il simbolo della resurrezione così come nel linguaggio popolare un qualcosa di tanto straordinario da sembrare inverosimile, una specie di portafortuna per le persone buone, un qualcosa di magico, senza età e senza tempo. Ognuno può ritrovare in questa costruzione la propria fenice dandogli un significato strettamente personale.”

Il carro. La costruzione sarà interamente dominata da una gigantesca fenice colorata, che raggiungerà un’altezza di 20 metri e sarà caratterizzata da un’enorme coda in cartapesta che ruoterà come quella di un pavone, impreziosita da più di 1.500 piumati boa e da splendide ali che si apriranno per spiccare il volo dalla cenere e le fiamme.  Davanti al carro si esibirà un gruppo di ballo della compagnia Next Artists, diretto dalla professoressa Antonella Padolecchia, a rappresentare uno stormo di tortore, mentre sul carro le maschere simboleggiano le fiamme con abito rosso fuoco. La colonna sonora del carro è nuovamente firmata da Lorenzo Biagini, Andrea De Nisco e Andrea Paci che quest’anno portano sui viali a mare “Araba fenice”.

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IL CARNEVALE PIANGE LA SCOMPARSA DI GIANFRANCO PARDI

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