CANTIERI (PLI): “IL CARNEVALE VA PRIVATIZZATO”

VIAREGGIO. “Impara l’arte e mettila da parte. Oggi dovremmo dire – credo – Impara l’arte e metti da parte il politico.” È con questa citazione che Antonio Cantieri, segretario provinciale del PLI, interviene sul tema del Carnevale.

“Noi siamo favorevoli al Carnevale estivo e al Carnevale “tradizionale” con cinque corsi spalmati su tre settimane e con feste rionali dove si torni a festeggiare il Baccanale e non il ‘Boccale’.

“A questo punto, e così stante la situazione, la proposta del Partito Liberale è: chiudere la Fondazione Carnevale, vendere quote della manifestazione e farla diventare privata, assegnata con asta europea rivolta a tutti gli addetti ai lavori, costruttori inclusi.

“I carristi decideranno insieme all’amministrazione comunale – che magari finalmente avrà un assessore al turismo e cultura Pucciniano e Carnevale inclusi – l’organizzazione, i regolamenti, lo svolgimento della manifestazione.

2E nella giuria che stabilirà le vittorie saranno inseriti personaggi al di sopra delle parti, non “comprabili” dai partiti perchè alcune votazioni di quest’anno non sono state scandalose, ma molto molto peggio. E non vogliamo scendere in particolari, sono sotto gli occhi di tutti.

“Anzi meglio sarebbe che fossero i “cavalieri del Carnevale” a votare, tornando a Viareggio a guadagnarsi sul campo tale “carica onorifica”. È tutta gente di spettacolo, comici, cantanti, fantasisti e politici di chiara fama: ebbene, chi meglio di loro può giudicare i grandi carri dei nostri maestri?

“E per il Carnevale estivo sarebbe bene pensare a feste in Passeggiata coinvolgendo tutti i commercianti e musica, artisti di strada, feste a tema: è estate, fa caldo e ben vengano musica e cotillon in spiaggia. Il tutto in sicurezza con la supervisione delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco.

“È necessario che la manifestazione estiva diventi la spinta per quella invernale, con vendita di gadgets e, calendario alla mano, una promozione a 360° per quello di febbraio.

“E certamente sarebbe importante coinvolgere maggiormente Camaiore e istituire una scuola italiana della cartapesta: questa è un’arte e la dobbiamo tramandare.

“Spazio dunque ai maestri e agli imprenditori locali, regionali, nazionali, europei: dimostriamo che si può fare a meno dei politici, attaccati alle poltrone con il mastice e la colla.

“Torniamo o, meglio, cominciamo a valorizzare questo immenso patrimonio che rischia di finire nell’oblio delle polemiche becere e non di promuovere Viareggio e la Versilia nel mondo.”

Aggiornato il: 04-04-2012 15:21