VIAREGGIO. “Cosa c’entra il livore? Cosa c’entra l’omofobia?  Bisogna esser d’accordo per forza, pena l’esser cattivi, insensibili, poco di buono e/o incolti?  Non  sono d’accordo e penso che oggi il Presidente Rossi, firmatario in campagna elettorale dell’appello del Forum delle famiglie, farebbe meglio a sostenere, anche con il patrocinio e la sua vicinanza vera, le molte associazioni di volontariato che lavorano, fanno fronte alla crisi e sostengono le famiglie toscane che a loro volta mantengono figli e nonni, e per fare tutto ciò debbono diventare dei supereroi. Continuo a pensare che questa manifestazione serva a pochi, porti nulla e dica poco. Se ho torto, mi correggerete con fatti”.

 Così la portavoce dell’Opposizione in consiglio regionale Stefania Fuscagni a commento della nota degli organizzatori del Toscana gay pride, nella quale si definiva Fuscagni “inutile maestrina dalla penna rossa”, accusandola di provare livore e sentimenti omofobici.

 

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