(foto Pomella)
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CAMAIORE. Alessandro Del Dotto, il candidato di centrosinistra, l’aveva detto e l’ha fatto: non si è presentato al confronto pubblico organizzato in piazza San Bernardini e coordinato dal giornalista Massimo Mazzolini di ReteVersilia. E così invece di un confronto, in piazza, si è assistito ad una intervista pubblica.

Di gente accorsa ce n’era diversa. Tanti volti noti del centrodestra, tanta gente comune. E, dietro di tutti, anche l’ex sindaco Fabio Pezzini, il candidato Francesco Ceragioli e qualche esponente dello staff e del prossimo consiglio comunale del Pd.

Del Dotto non è mai stato nominato. Ma ha chiaramente parlato di lui, facendo notare l’assenza, il sindaco uscente Giampaolo Bertola, che ha aperto il dibattito. “Qui a Camaiore, da sempre, siamo stati abituati a fare confronti pubblici tra i candidati, un modo sereno  di porre i cittadini davanti alla scelta che dovranno affrontare alle urne. Sia TeleNuoviOrizzonti che il Tirreno avevano chiesto di organizzarne uno, come è tradizione: purtroppo non è stato possibile farlo”.

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Le domande di Mazzolini, e le risposte di Matteucci, hanno spaziato nei diversi settori. Per quanto riguarda le tasse Mattaucci ha garantito un’Imu sulla prima casa del 2 per mille (più bassa della soglia suggerita da Roma insomma), dell’1 per mille per le attività agricole. Ha poi parlato di sviluppo, soprattutto del centro storico (“che passa – ha detto Matteucci – dal completamento del restyiling delle piazze, dai parcheggi in via XX settembre. Sono invece contrario alla Ztl in centro”), di turismo, di sociale (“garantisco che non sarà tolto un euro dalla spesa di oltre 3 milioni di euro che già garantiamo sul sociale”).

Ha parlato anche di partecipazione. “Mi si accusa di non avere contatto con i cittadini. Ma come? È grazie al nostro impegno che negli ultimi 10 anni sono nate e sono cresciute tanti comitati cittadini, e tante associazione sportive, culturali, sociali. Proprio con loro siamo riusciti a ridare vita al Palio dei Rioni, ad esempio”.

Le domande hanno poi portato il discorso sull’edilizia. “Siamo per uno sviluppo sostenibile, ma non per lasciare il solo recupero del patrimonio edilizio esistente. Lo sviluppo, le imprese del territorio, passano anche per nuove costruzione, fatte nel rispetto dell’ambiente e delle previsioni urbanistiche”. E ancora sulla sicurezza, sui rifiuti. “Voglio dirlo chiaramente – ha detto Matteucci – se vinco io l’inceneritore di Falascaia lo farò abbattere. Perché corrono tante bugie sul mio conto…”.

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Infine l’appello al voto di Alberto Matteucci. “Se siete delusi e insoddisfatti di come è cresciuta e si è sviluppata Camaiore negli ultimi 10 anni – ha detto – non votate per me. Perché io garantisco invece che andremo ancora in quella direzione, terminando le cose lasciate indietro, completando quello che resta da fare. Se invece siete soddisfatti – ha concluso Matteucci – che senso ha, oggi, dare il voto ad una coalizione che va dalla sinistra estrema alla destra e che non offre nessuna garanzia di stabilità?”.

Indirettamente Del Dotto risponde sul profilo ufficiale del candidato su facebook (leggi): “I dibattiti non si organizzano unilateralmente. È stato organizzato un matrimonio – scherza – senza avvisare lo sposo”.

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