(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

CAMAIORE. “La nuova stagione ha prevalso sulla continuità”. Lo scrive, ad una settimana dal ballottaggio, Claudio Larini, leader della lista civica Cittadini al Governo.

“Non sono bastati anni di lavoro sul territorio – aggiunge Larini – con risultati eccellenti, si vedono e si toccano con mano, per consentire alla coalizione di centrodestra (con cui Cittadini si era schierata) di vincere queste elezioni!  Il vento della nuova stagione ha fatto il miracolo, e ribaltato un risultato che inizialmente sembrava acquisito”.

“Forse è fisiologico – scrive Claudio Larini – e dopo 10 anni di amministrazione, anche se buona, c’è voglia di cambiare. Ma la voglia di cambiare questa volta si è infiammata nel percorso di troppi errori commessi da tutti noi. Bertola e Matteucci sono i semi di uno stesso nocciolo, capace ed estroverso l’uno, capace ed introverso l’altro, che doveva essere la continuità, la continuità che non c’è stata”.

“Sono dispiaciuto del risultato finale – scrive Larini –  ma fino ad un certo punto. In parte ce lo aspettavamo ed i segnali forti, come movimento, li abbiamo inviati Siamo soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare per il territorio in questi anni e del contributo dato al nostro Comune, al sindaco Bertola e la sua giunta. È stata veramente una bella stagione di crescita come Camaiore non vedeva da decenni”.

(foto Paolo Mazzei Fotomania)
(foto Paolo Mazzei Fotomania)

“Adesso – dice Larini – voltiamo pagina e diamo fiducia ai nuovi amministratori, sicuramente le cose da migliorare sono molte e tanto lavoro c’è da fare: i primi passi mi sembrano giusti, economizzare e riduzione dello staff del sindaco, non ci sarà il capo di gabinetto, bel segnale. La Pluriservizi va sicuramente resa funzionale e deve portare risultati positivi e non essere fucina di sprechi. Anche la Fondazione Città di Camaiore va ripristinata e data una funzione operativa, oppure tolta. Bisogna pagare la meritocrazia e lasciare al palo i lavativi, così come c’è da togliere i furbetti che mangiano spazi nel sociale a chi ne ha veramente bisogno. Serve coraggio e decisioni da prendere, a volte anche impopolari: credere nello sviluppo edilizio e di tutti i settori che in questo momento soffrono e fornire le leve utili alla ricrescità, l’imu prima casa non dovrebbe essere più alta dello 0,2”.

“Buon viaggio ragazzi – conclude Larini rivolto a Del Doto e i suoi – avete dieci anni per fare crescere ancora meglio il nostro Comune, ma ancora di più la qualità della vita di chi lo abita. Chi vi ha preceduto ha svolto un buon lavoro: cercate di fare meglio, difficile ma possibile se si ascoltano gli interessi delle persone e non quelli della politica”.

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