VIAREGGIO. Il tar si è espresso, almeno per ora, con una sospensiva del provvedimento. Ma ad oggi il distributore di benzina Ip di piazza D’Azeglio resta chiuso.

La diatriba tra il gestore e il Comune di Viareggio va avanti dallo scorso marzo. Era infatti il 30 marzo quando la polizia municipale mise i sigilli al distributore di piazza D’Azeglio, a pochi passi dai viali a mare. Lasciando da quel giorno il gestore, Andrea Liuzzi, 26 anni, senza lavoro.

La decisione di chiudere l’impianto scaturiva dal piano regionale degli impianti di rifornimento di carburante. Che individua il distributore Ip in Passeggiata (di proprietà dell’ACI) tra quelli di “relativa incompatibilità”, in particolare per quanto riguarda la paesaggistica. I sindacati però, in particolare quelli della Fegica Cisl, tra cui Fabrizio Di Vincenzo e Massimiliano Lunardini, avevano subito sottolineato che l’unico soggetto inadempiente in questa vicenda era il Comune di Viareggio, che non aveva ancora un piano comunale dei distributori. E che comunque una recente normativa, a dire dei sindacati, contrastava col provvedimento.

Quella mattina non ci fu nulla da fare. Qualche giorno fa però la sentenza del Tar, che intanto impone una sospensiva del provvedimento e quindi l’annullamento (in attesa di sentenza definitiva) dei sigilli, oltre che accollare tutte le spese legali all’ente pubblico.

Tutto risolto quindi? Neanche per sogno. Perché il distributore resta chiuso. Ecco perché Lunardini e Di Vincenzo oggi tornano a farsi sentire: “Ora basta, il Comune ci faccia riaprire quell’impianto. Il Tar ha parlato chiaro, non capiamo perché questi ritardi. E ricordiamo che c’è un ragazzo a casa senza lavoro da mesi, che aspetta solo di poter tornare a lavorare”.

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