AL CAFFÈ DELLA VERSILIANA A LAMPORECCHIO SI PARLA DI MAFIA CON GIUSEPPE NICOLOSI - Eventi Versiliatoday.it

AL CAFFÈ DELLA VERSILIANA A LAMPORECCHIO SI PARLA DI MAFIA CON GIUSEPPE NICOLOSI

PIETRASANTA. Sarà Giuseppe Nicolosi sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, l’ospite dell’incontro dal titolo Legalità. A 20 anni dalle stragi di mafia, secondo appuntamento, all’interno dell’iniziativa “Di Parco in Parco: La Versiliana incontra Lamporecchio”, ciclo di incontri nell’inimitabile stile del Caffè della Versiliana, organizzati dalla Fondazione La Versiliana nell’ambito di un progetto sinergico realizzato in collaborazione con il Comune di Lamporecchio, Assessorato alla Cultura e al Turismo, e quello di Pietrasanta, di cui fa parte anche la mostra di sculture in bronzo allestita dalla Fonderia d’Arte Massimo del  Chiaro di Pietrasanta.

L’incontro, in programma per sabato 17 giugno alle 17.30, sarà condotto da Adriano Fabris, professore di Filosofia Morale ed Etica della Comunicazione all’Università di Pisa affiancato da Antonio Valentini inviato del Tirreno.

Giuseppe Nicolosi all’epoca della strage di Via dei Georgofili era il sostituto di Vigna, allora Procuratore.

Era la notte tra il 26 e 27 maggio del ’93 quando Angela e Fabrizio Nencioni, le loro figlie Nadia e Caterina, lo studente di architettura Dario Capolicchio persero la vita per una bomba, collocata in una Fiat Fiorino dalla mafia, nei pressi della Torre dè Pulci, sede dell’Accademia. Ciò provocò anche 41 feriti e causò ingenti danni a tutto il patrimonio abitativo circostante e a edifici storici, quali Uffizi, Palazzo Vecchio e Chiesa di Santo Stefano.

Le indagini svolte e i processi celebrati in questo lungo intervallo di tempo hanno permesso di individuare, grazie all’impegno di un pool di magistrati fra i quali Gabriele Chelazzi, gli esecutori e i mandanti interni della strage, appartenenti all’organizzazione criminale Cosa Nostra.

Altre bombe esplosero lo stesso anno a Roma e Milano, a conferma di un disegno criminoso che voleva condizionare il funzionamento degli istituti democratici e lo svolgimento della vita civile del Paese. Da allora sono passati diciannove anni, i responsabili sono stati consegnati alla giustizia, ma la volontà di fare luce sulle ombre che ancora permangono resta intatta, come intatto resta nella nostra memoria il ricordo di quelle vittime innocenti. Le indagini svolte hanno permesso di individuare, grazie all’impegno di un pool di valorosi magistrati, gli esecutori e i mandanti interni della strage, appartenenti all’organizzazione criminale Cosa Nostra.

Si partirà proprio dalla strage dei Georgofili nell’incontro di sabato 16 alle 17,30 nel Parco Rospigliosi di Lamporecchio, per arrivare a fare un punto sulla situazione attuale relativa alle organizzazioni criminali in Toscana, su che cosa è cambiato e su che cosa è rimasto tale rispetto a quegli anni analizzando cause ed effetti attraverso vent’anni di cronaca.

Sarà inoltre possibile visitare la mostra “Le Età del Bronzo: un percorso dal Classico al Contemporaneo” allestita nel Parco di Rospigliosi dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta, esposizione che resterà allestita per tutta l’estate (fino al 30 settembre), un breve ma significativo excursus dal classico al contemporaneo, una rassegna di grandi opere riprodotte magistralmente in bronzo con l’antica tecnica di fusione a cera persa che matura nel corso dei secoli ed è oggi patrimonio inestimabile della tradizione manifatturiera toscana.
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Aggiornato il: 15-06-2012 16:40