Viareggio città violenta

“VIAREGGIO, CITTÀ VIOLENTA”

(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

 VIAREGGIO. “A Viareggio è accaduto un ennesimo efferato atto di delinquenza: una violenta rapina in centro a metà mattinata ai danni di una gioielleria. Ormai siamo ben oltre il fastidio della piccola delinquenza, da tempo si ripetono fatti sempre più gravi”.

 Lo scrive la senatrice Pd Manuela Granaiola. Uno dei nomi che ricorre sempre più spesso come possibile candidato del centrosinistra alle elezioni del 2013.

“Le lamentazioni e la denuncia della situazione da sole – aggiunge Granaiola . non possono impedire che si ripetano rapine o fatti come quello dell’assalto preordinato ai vigili. Eventi che devono far riflettere sulla gravità della situazione. Ora occorre attivarsi per impedire – con civiltà e fermezza – che la delinquenza e la violenza possano ulteriormente diffondersi in città conquistando sempre maggiori spazi d’azione”.

 “Mi lascia stupita – aggiunge la senatrice Pd – almeno per quello che mi riguarda, la denuncia di un generale “silenzio della politica” sulla situazione di progressivo, crescente degrado che da anni attanaglia la nostra città”.

 “Denunce, segnalazioni, valutazioni (e proposte) ne sono state fatte talmente tante da rendere problematico il ripetere all’infinito sempre le stesse cose. Sulla situazione ho più e più volte interessato i sindaci, il prefetto e le forze dell’ordine. Denunce, sollecitazioni e proposte che ho sollevato insieme a tanti altri rappresentanti della società civile, sociale ed economica della città. Dunque non si è trattato tanto di un presunto “silenzio della politica” quanto di una conclamata difficoltà delle istituzioni a dare risposte concrete, all’altezza della situazione dei problemi che giorno dopo giorno hanno segnato la vita della città”.

 “Quell’amministrazione che ha fatto così poco per contrastare il crescente degrado della città – conclude Manuela Granaiola –  ora non c’è più e la politica, anzi le diverse politiche, possono e devono indicare concretamente quali scelte compiere per riavviare i motori economici e sociali della città, contrastare il degrado e soprattutto impedire che Viareggio diventi uno spazio libero per l’iniziativa della delinquenza piccola o grande che sia. Io sono convinta che occorra un segnale netto di discontinuità con il passato. Non per astratto gusto della polemica ma perchè le soluzioni che sono state perseguite negli ultimi anni non sono più utili, non sono efficaci e sostenibili”.

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Aggiornato il: 02-08-2012 15:40