Anche se nelle ultime ore Poste Italiane sembra aver dato una tregua a Casoli, con l’ipotesi di una prosecuzione dei servizi, le preoccupazioni e le manifestazioni di protesta degli abitanti non conoscono soste.

Una cinquantina di residenti della frazione camaiorese, tra cui molti anziani, si sono ritrovati alle ore 10 di questa mattina (sabato 22 settembre) di fronte al Municipio di Camaiore con l’intenzione di mettere in atto un atto dimostrativo totalmente pacifico.

I manifestanti sono stati accolti dal vicesindaco di Camaiore Marcello Pierucci, che ha parlato telefonicamente con Michela Benedetti di Cgil-Poste, la quale ha confermato all’amministrazione comunale la temporanea proroga delle aperture dell’ufficio postale nella frazione.

 Fatto che però non scongiura l’eventualità della chiusura definitiva: in attesa che vengano definiti maggiori dettagli, Pierucci sarà in Provincia, lunedì pomeriggio prossimo, per discutere della questione anche con l’Ente di Palazzo Ducale e i responsabili territoriali dell’azienda.

  

 Gli abitanti di Casoli, con striscioni, cartelli e anche un cane divenuto ormai “mascotte” della protesta con la sua maglietta anti-Poste, si sono dunque recati all’ufficio di Piazza Diaz per eseguire alcune operazioni e cercare di dimostrare il possibile “ingolfamento” degli sportelli se l’utenza della struttura del centro di Camaiore venisse sottoposta ad un aumento numerico.

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