PIETRASANTA. Saranno i negozi e i ristoranti della “piccola Atene” a subire maggiormente la stangata dell’Imu, per il sindaco Domenico Lombardi è stata una “decisione difficile, ma necessaria per far quadrare i conti a fine anno”.

 Sindaco, non si poteva fare altro per recuperare il disavanzo?

“Purtroppo ci siamo trovati con un disavanzo di due milioni di euro da colmare, è stata una scelta dolorosa ma inevitabile, non condivido la decisione del governo di delgare la politica fiscale ai Comuni, ma di fatto non possiamo sottrarci”.

L’aliquota sul bene immobile è passata dall’8,9 per mille al 10,6 per mille, il massimo. Non crede che sia una batosta enorme per il commercio che soffre già la crisi?

“Questa estate fortunamente il commercio e la ristorazione hanno retto, lo so è un colpo in più, ma non potevamo fare diversamente. Abbiamo preferito come logico salvaguardare le fascie medie, non toccando le prime case, né la Tarsu, né i servizi”.

Oltre che dall’Imu, da dove attingerete?

“Abbiamo già tagliato le spese per 350 mila euro. Abbiamo dato una stretta ai lavori pubblici e l’urbanistica, riuscendo a non toccare la scuola e il sociale”.

Non saranno gli unici tagli che dovrete compiere per far toranre i conti.

No. Di qui a fine anno, oltre ai 350 mila di cui le ho appena parlato, dovremo aggiungere altri 400 mila, per un totale di 700 mila euro”.

 Il bilancio alla fine tornerà?

“Si, riusciremo a raggiungere i 2 milioni e 100 mila euro, grazie a Imu, tagli e ai 400 mila euro che abbiamo ricavato dalla tassa di soggiorno”.

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ultimo aggiornamento: 26-09-2012


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