MASSAROSA. “Abbiamo appresso dell’episodio dell’acqua sporca dai rubinetti dei bagni della scuola avvenuto durante l’orario di svolgimento delle lezioni e ci siamo attivati immediatamente”. È il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, ad intervenire sulla notizia data ieri sera da VersiliaToday: acqua marrone dai rubinetti delle scuole materne di Piano di Mommio.

 “Ieri mattina – spiega il primo cittadino  – l’assessore all’ambiente Damasco Rosi, in quanto abitante nella frazione di Piano di Mommio, contattato da alcuni rappresentanti dei genitori si è recato personalmente all’interno del plesso scolastico, ha avuto modo di raccogliere informazioni sull’accaduto dalle responsabili dell’istituto e si è fatto subito portavoce attivando la macchina comunale. Tra l’altro mi preme precisare il problema riguarda solo l’acqua dei bagni e non quella delle mense dove esistono sistemi di filtrazione”.

 “Questa mattina – aggiunge il sindaco – è arrivata la segnalazione ufficiale da parte della scuola tramite l’Istituto Comprensivo Massarosa II, con alcune richieste che sono già state portate all’attenzione del nostro ufficio tecnico per i successivi adempimenti ed interventi. Nel frattempo l’ufficio ambiente ha disposto in via d’urgenza, subito per domani mattina, l’invio di un laboratorio di analisi affinché vengano effettuati accurati controlli sulla qualità dell’acqua”.

“Vogliamo garantire la massima sicurezza ai bambini e agli insegnanti che frequentano ed operano nella scuola – assicura Franco Mungai  – e metteremo in atto quanto prima le soluzioni necessarie per evitare che questo fenomeno si ripeta. La frazione di Piano di Mommio in generale viene interessata, più di altre e oramai da moltissimi anni, da frequenti episodi di uscita di acqua carica di materiale  rugginoso dalle condutture. Il problema è noto così come le cause che lo generano e la mia amministrazione sta tentando in tutti i modi, sin dal suo insediamento, di risolverlo attraverso continue richieste non solo al gestore unico Gaia, che continua a ripetere che per la risoluzione servirebbero ingenti risorse economiche di cui oggi non dispone, ma anche all’Autorità di Ambito (oggi unificata a livello regionale nell’Autorità Idrica Toscana), con cui sono già stati fatti diversi e ripetuti incontri”.

 “Gaia – dice Mungai – ci ha già fornito da tempo, su nostra richiesta, le soluzioni progettuali per ovviare (o alleviare) a questo fenomeno, ma come detto la risposta è sempre la stessa: mancano i soldi per eseguire i lavori. Nel primo caso per sostituire 10 chilometri di conduttura da Quiesa a Piano di Mommio (diversi milioni di euro), nel secondo caso per intervenire nella frazione di Piano di Mommio, per alleggerire il fenomeno senza però eliminarlo del tutto (diverse centinaia di migliaia di euro). I fatti quindi sono ben noti così come ben noto è l’impegno di questa amministrazione per cercare di risolverli”.

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