(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

CAMAIORE. Nel pagare la prima rata dell’Ici sbaglia la cifra, e paga 14 centesimi in meno (su oltre 150 euro di tassa). Nel pagare la seconda, commette più o meno lo stesso errore, e paga 15 centesimi in meno. Era il 2007, ma solo oggi una signora di Camaiore vede arrivare dal Comune una cartella esattoriale. In tutto le chiedono, per 46 centesimi di, diciamo così, ‘evasione’, ben 52 euro di ammenda.

Ma oltre al danno c’è la beffa. Perché se andiamo a sbirciare nella cartella si scopre che, in realtà, la cifra chiesta alla signora è leggermente superiore. Sarebbero cioè 52,46 centesimi. Però, per effetto dell’arrotondamento, le ‘scontano’ i 46 centesimi. La morale è che l’arrotondamento (46 centesimi) è addirittura superiore all’importo che la donna doveva pagare (in tutto aveva evaso 29 centesimi). Ma i 52 euro di multa, ovviamente, restano.

Sul tema interviene Riccardo Bonuccelli, esperto commercialista e consigliere comunale del gruppo misto (minoranza) a Camaiore. “Queste richieste di arretrati per pochi spiccioli non pagati è assurda. Questo è solo un modo per allontanare il cittadino dalle istituzioni e dagli enti pubblici. I regolamenti comunali, ribadisco, sono poi fatti in modo da complicare ulteriormente le cose”. Di recente Bonuccelli aveva infatti sollevato un altro caso, per quanto riguarda il pagamento dell’Imu sulla prima casa.

La signora oggetto della richiesta del Comune non è la sola ad aver fatto questa triste scoperta poco prima di Natale. In questi giorni a Camaiore stanno arrivando diverse cartelle esattoriali, tutte relative a mancati (o sbagliati) pagamenti di tasse vecchie di qualche anno.

twitter: @marcopomella

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