VIAREGGIO. Il ruolo di salvatore della patria proprio non vuole prenderselo. Sauro Paoli, proprietario del negozio di giocattoli Incaba di Camaiore, doveva però aspettarselo, dopo quella telefonata agli uffici della Fondazione Carnevale: “Sì, è vero, ho detto che metto 10mila euro l’anno, per il prossimo triennio, a disposizione dell’Assorioni”, confessa. “E non ci saranno condizioni”. A dir la verità, una sì: “Che ci sia il Carnevaldarsena”, quel baccanale che già dodici mesi fa scampò alla cancellazione grazie all’intervento dell’imprenditore.

Paoli ragiona in termini di uomo d’affari, di chi ha un interesse economico affinché Viareggio non perda le sue feste rionali. Ma il suo auspicio principale sembrerebbe essere un altro: “Certo, a noi interessa che il Carnevaldarsena si svolga regolarmente. E se poi il rione saltasse, vorrà dire che quei 10mila euro andranno a chi si impegnerà per allestire un evento carnevalesco in quel quartiere.

“Qui il nodo della questione riguarda comunque i rapporti tra la Fondazione Carnevale e i comitati delle feste rionali: Palazzo delle Muse dovrebbe fare un passo avanti e riconoscere ai rioni un ruolo primario che, mi pare, sia stato formalizzato solamente a voce. Dovrebbe essere scritto tutto nero su bianco. E poi ci vorrebbe un impegno concreto nell’aiutare gli organizzatori. Non parlo, però, di erogazione di contributi, ma delle spese per i vari permessi, per l’occupazione del suolo pubblico e il servizio dei vigili urbani.”

Paoli confessa di aver contattato anche Massimiliano Pagni, presidente del Carnevaldarsena: “Io, a oggi, non ho ancora trovato delle motivazioni forti alla decisione di far saltare la baracca.

“I rioni hanno bisogno di nuova linfa, non c’è dubbio. E hanno bisogno di contributi non tanto economici quanto in termini di idee. Su questo capisco la loro stanchezza: a organizzare la festa sono sempre gli stessi, tutti gli anni piovono critiche e ogni piccolo intralcio assume l’aspetto di un ostacolo insormontabile.

“Allo stesso tempo, però, non è possibile che vogliano fermarsi solo per questa volta avendo già in cantiere di ripartire nel 2014: Pagni mi ha detto che molti viareggini sono contrari al Carnevaldarsena, ma sono certo che è più consistente la fazione di chi il rione lo vuole. Mi auguro, pertanto, che ci ripensino: chi ci rimetterebbe, alla fine, è tutta la città di Viareggio.”

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