SERAVEZZA. “Credo che, a differenza di quanto fatto dal PD di Seravezza, un argomento centrale come quello della Fondazione debba essere affrontato seriamente e non attraverso spot elettorali. I tagli attuati a livello nazionale nel comparto cultura non hanno inciso sulla Fondazione in maniera significativa dato che per due anni consecutivi il comune è sempre riuscito a garantire alla fondazione una consistente liquidità. L’anno dei tagli, infatti, la liquidità è stata garantita grazie al contributo statale per le attività teatrali”.

Il consigliere comunale per il Pdl Riccardo Maria Cavirani risponde al Partito Democratico di Seravezza che, attraverso Giuseppe Giannini, segretario dell’Unione Comunale, aveva espresso nei giorni scorsi piena soddisfazione per l’operazione di risanamento del bilancio della Fondazione Terre Medicee condotta dal CdA dell’Ente.

“Le difficoltà riscontrate, con l’annesso buco di bilancio – prosegue Cavirani – devono essere ricondotte solo ed esclusivamente alla cattiva gestione finanziaria. Da un lato infatti le entrate previste si sono progressivamente assottigliate non tanto per i tagli del governo ma per la fuoriuscita di molti finanziatori privati; dall’altro lato invece, le spese sono consistentemente aumentate sia rispetto alle previsioni di bilancio, sia rispetto alle reali risorse a disposizione, generando così il pesante indebitamento della fondazione.

Come ha detto il sindaco in Consiglio, chi ha amministrato la fondazione, specie nei primi anni, ha ecceduto, realizzando eventi e progetti al di là delle possibilità economiche di un ente di così recente costituzione, dilatando le spese e causando il pesante indebitamento. Sottolineo poi, ancora, come Ettore Neri rivesta il doppio ruolo di sindaco e presidente della fondazione, una situazione conflittuale che rende ancora più difficile scindere i due organismi e che genera un pesante conflitto d’interesse”.

Cavirani commenta inoltre la donazione al patrimonio della Fondazione, e quindi della comunità di Seravezza, della scultura monumentale di Giovanni Manganelli.

“La donazione ha consentito di risollevarne la situazione finanziaria mi domando perché, essendo a tutti gli effetti parte del patrimonio della fondazione, questa non venga inserita nel patrimonio espositivo della villa medicea, il quale ne verrebbe significativamente arricchito, ma se ne preveda invece il posizionamento al centro di una rotatoria comunale. Questa è l’ennesima prova di come non esista alcuna distinzione tra amministrazione comunale e fondazione e di come nei fatti l’ingente buco della fondazione non possa che ricadere sui cittadini”.

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CAVIRANI E PAJATTO (PDL): “IL RISANAMENTO DEL BILANCIO DELLA FONDAZIONE NON RISOLVE IL PROBLEMA DEL SUO INDEBITAMENTO”

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