“DIARIO DI UN PAZZO”. ITALIA E ARMENIA RIUNITE IN NOME DEL TEATRO

VIAREGGIO. Italia e Armenia ancora riunite a Firenze in nome del teatro. Al Teatro Cantiere Florida torna il Progetto Armenia con “Diario di un Pazzo. Venerdì 19 aprile alle 21 e sabato 20 aprile alle 10 (matinée per gli Istituti superiori) e alle  21 prima Italiana del Nuovo Allestimento ideato proprio per Firenze che grazie a Versiliadanza promotrice del progetto nell’ambito delle manifestazioni per il ventennale di attività, è stata la prima città italiana ad aver ospitato la compagnia armena Small Theatre/ NCA nel 2007.

“Versiliadanza è stata la prima in Europa ad aprire le porte alla compagnia armena che dal 2007 ha ottenuto grandi consensi e riconoscimenti – afferma Angela Torriani Evangelisti, direttrice di Versiliadanza – Ancora una volta quindi abbiamo raggiunto l’obiettivo di far conoscere giovani talenti e di aver creato l’opportunità di diffondere i loro progetti. Vahan Badalyan, regista del Diario di un Pazzo, classe ‘80, è oggi tra i più importanti esponenti del teatro del suo paese e siamo fieri di aver favorito la scoperta della sua arte anche nel nostro paese.”

Diario di un pazzo  è uno spettacolo interdisciplinare tratto dall’omonimo racconto di Nicolaj Gogol, viaggio nella doppiezza, nella schizofrenia di un uomo niente affatto particolare, l’iter di un piccolo borghese alle prese con una smisurata ambizione che lo porterà a smarrire identità e ragione. Il protagonista Propriscin, è un impiegato dalla pallida personalità che ha oltrepassato la quarantina e, tuttavia, ha la sola responsabilità di temperare le matite del capufficio, l’amore per la figlia di questo, lo porterà giorno dopo giorno a sprofondare nel delirio, annotando su un diario il grafico della sua follia.

L’infinita amarezza e crudeltà del destino di Popriscin è annegata nell’ironia e nella comicità che fanno di questo personaggio l’archetipo di una schiera di “non eroi” protagonisti di tanto teatro e letteratura del ‘900 europeo.

La versione proposta da Small Theatre (Direzione Artistica di Vahan Badalyan) si svolge in uno spazio teatrale illuminato da una giovane, stupefacente compagnia. Attorno ad Arsen Khatchatryan, nel ruolo principale, alcune proiezioni sono utilizzate per creare un sempre mutevole flusso di volumi spaziali in cui Aksenty Poprischin, alter ego di Gogol, dialoga con i propri fantasmi.

Il Progetto Armenia ha preso vita tra 2006 e 2007 a seguito di una tournée di Versiliadanza in Armenia alla quale sono seguite diverse forme di collaborazione tra le compagnie che hanno portato alla realizzazione di progetti nei due paesi. Firenze è la prima città ad aver aperto le porte a Small Theatre. Nel 2008 grazie al sostegno del Ministero della Cultura armeno e del Ministero degli Affari Esteri, dall’Ambasciata italiana in Armenia, nasce la co-produzione fra la Compagnia “Small Theatre/ National Centre of Aesthetics” e Versiliadanza, prima co-produzione teatrale tra i due paesi, che si realizza in 7th Sense, con la presenza di due danzatori italiani (Angela Torriani Evangelisti, Leonardo Diana) e il giovane danzatore armeno Arsen Khachatryan, per la regia di Vahan Badalyan, le coreografie di Angela Torriani Evangelisti e la parte visiva affidata a Leonardo Filastò. Lo spettacolo, che comprende anche la realizzazione di una mostra curata da Andrea Ulivi per approfondire la storia e la tradizione di un paese che trasuda misticismo e tradizione, ormai alla soglia della 50ma replica è stato presentato fino ad oggi con successo in Italia, Armenia, Europa, USA.

l Progetto Armenia in costante evoluzione è un percorso di approfondimento, di un territorio e culture altre. E’ un progetto interdisciplinare e interculturale di formazione, produzione e diffusione delle arti contemporanee.

Aggiornato il: 18-04-2013 20:07