(foto gruppo Archeologico Camaiore)
(foto gruppo Archeologico Camaiore)

CAMAIORE. La via Francigena, uno dei motivi di orgoglio di Camaiore e della Versilia. Sulla quale, di recente, Regione Toscana e Comune di Camaiore hanno investito. L’idea è quella di farla diventare uno dei poli turistici della città. Peccato che uno dei cartelli che ne decanta le lodi, in piazza XXIX Maggio, sia – a detta degli storici – palesemente sbagliato. E si dimentichi proprio di Camaiore.

Lo fanno presente il gruppo Archeologico e l’associazione Campallorzo, che già nel novembre 2012 aveva chiesto la modifica o la sostituzione del cartello.

Il cartello infatti si dimentica di riportare che Camaiore è fu la ventisettesima sosta – sulle 79 effettuate – dall’arcivescovo Sigerico. Una tappa – registrata sugli stessi diari dell’arcivescovo – che l’alto prelato fece a Camaiore nel 990, di ritorno dal suo pellegrinaggio da Roma verso Canterbury.

“Una vergogna – sostengono alcuni membri dell’associazione – che Camaiore non sia nominata in un cartello che si trova al centro di Camaiore. Una offesa per la nostra cultura, le nostre tradizioni. Non sappiamo chi abbia fatto quel cartello, ma il Comune prima di dare un ok su una cosa che lo riguarda poteva almeno verificare i dati storici”.

Tra l’altro nell’errore c’è la beffa. Mentre ci si dimentica di Camaiore, viene menzionata Pietrasanta, che però secondo gli storici nel 990 addirittura non esisteva”.

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